Quella volta che Moroder progettò un'auto spaziale

Forte dei successi musicali, che lo avevano reso un'icona, il dj e produttore altoatesino decise di cimentarsi in un'avventura extramusicale: la progettazione di un'auto del futuro. La produzione del modello partì nel 1991. Ma qualcosa andò storto.
Quella volta che Moroder progettò un'auto spaziale

Nel 1988 Giorgio Moroder era già Giorgio Moroder. Tradotto: aveva già venduto da produttore milioni di copie grazie ai successi di Donna Summer, Blondie e Irene Cara, vinto l'Oscar per la miglior colonna sonora (quello per "Fuga di mezzanotte", nel '79) e due Oscar per la migliore canzone ("Flashdance... What a feeling", nell''84 e "Take my breath away", da "Top gun", nell''87), tra le altre cose. Forte dei successi riscossi fino a quel momento, che lo avevano reso una vera icona a livello internazionale, il dj e produttore altoatesino decise di cimentarsi in un'avventura extramusicale: la progettazione di un'automobile.

Un'auto del futuro, verrebbe da dire, che nel design ricordava molto da vicino la DeLorean guidata da Christopher Lloyd nel film diretto da Robert Zemeckis, uscito tre anni prima (nell''89 sarebbe arrivato il secondo capitolo della saga, poi completata nel '90 con il terzo ed ultimo episodio). .

Moroder lavorò al progetto insieme all'ingegnere Claudio Zampolli, originario proprio di Modena e diventato famoso tra le celebrità di Hollywood da dipendente della Lamborghini (aveva il compito di vendere le vetture della casa automobilistica negli Usa), con il quale nell''85 aveva fondato a Modena la casa automobilistica "Cizeta-Moroder". Motore da 6.000 cc, 16 cilindri da 540 cavalli, accelerazione da 0 a 100 chilometri in un'istante e velocità massima di oltre 320 chilometri all'ora: queste le incredibili caratteristiche della vettura sportiva, che i due battezzarono Cizeta-Moroder V16T e progettarono per oscurare i bolidi della Ferrari. Zampolli ci avrebbe messo l'ingegno, Moroder i soldi, oltre a comporre un brano per la presentazione ufficiale. Presentazione che si svolse nel dicembre dell''88 al Century Plaza di Beverly Hills, quando i due soci svelarono il prototipo bianco perlato della prima Cizeta. Secondo quanto riferito all'epoca dalla rivista "Car and Driver" la vettura costava 280 mila dollari (oggi il valore potrebbe aggirarsi intorno ai 628 mila dollari). 

La produzione del modello partì nel 1991. Ma qualcosa andò storto. A causa del prezzo troppo elevato e dei costi di produzione eccessivi, la Cizeta non ottenne il successo che Moroder e Zampolli speravano ottenesse. E il produttore decise di fare un passo indietro, per incomprensioni con il socio. Nel 1994 la compagnia fu costretta a dichiarare bancarotta. 

A pochi mesi dalla scomparsa di Claudio Zampolli, venuto a mancare lo scorso luglio all'età di 82 anni, Moroder ha annunciato la decisione di vendere all'asta il prototipo della Cizeta-Moroder V16T del 1988. L'asta avrà lugo il 27 gennaio a Phoenix, in Arizona, organizzata da RM Sotheby's (qui le foto della vettura). 

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