Rivelata la causa della morte di Steve Bronski
Lo scorso 7 dicembre è morto Steve Bronski, co-fondatore e tastierista dei Bronski Beat. La notizia della scomparsa del musicista 61enne è stata diffusa due giorni più tardi senza rendere nota la causa della morte, avvenuta nel suo appartamento.
Ora, Josephine Samuel, che si era presa cura di Bronski, il cui vero nome era Steven Forrest, dopo che ebbe un ictus tre anni fa, ha dichiarato che viveva in un appartamento a Soho, nel centro di Londra, dove il 7 dicembre si è sviluppato un incendio. La Samuel ha rivelato al quotidiano inglese The Guardian di avere fatto visita all'ex membro dei Bronski Beat il giorno prima dell'incendio: "Avendo avuto un ictus, era per lui difficile alzarsi. È morto per avere inalato il fumo. Sono andata a trovarlo il giorno prima che morisse. La sua morte è un incubo per me, perché sono stata al suo fianco per anni. Stiamo aspettando di registrare la morte prima che il suo corpo venga portato in Scozia per la sepoltura".
Un portavoce dei vigili del fuoco di Londra ha detto che un uomo è stato salvato da un appartamento al primo piano di quell'edificio dai vigili del fuoco ed è poi morto in ospedale. Ma lei non avrebbe confermato la sua identità. Un portavoce della polizia ha inoltre affermato che l'incendio è stato ritenuto 'non sospetto' e quindi non è stato possibile confermare l'identità della persona perita nell'incendio.
Bronski aveva formato i Bronski Beat nel 1983 insieme a Jimmy Somerville e a Larry Steinbachek, morto di cancro nel 2017. I Bronski Beat continuarono l'attività anche dopo che Somerville lasciò il gruppo nel 1985 sostituito da John Foster che se ne andò a sua volta nel 1987 lasciando il microfono a Jonathan Hellyer. Il gruppo si sciolse nel 1995, ma Steve Bronski lo rimise insieme nel 2016. La band ha pubblicato cinque album: "The Age Of Consent" (1984), "Truthdare Doubledare" (1986), "Out & About" (1987), "Rainbow Nation" (1995) e "The Age Of Reason" (2017).