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Ian Paice (Deep Purple): "Il momento più duro? Quando Ritchie Blackmore lasciò la band"

Il batterista della band inglese ne parla in una intervista
Ian Paice (Deep Purple): "Il momento più duro? Quando Ritchie Blackmore lasciò la band"

In una nuova intervista con Darren Paltrowitz, conduttore del "Paltrocast With Darren Paltrowitz", è stato chiesto al batterista dei Deep Purple Ian Paice se c'è mai stato un periodo in cui lui e i suoi compagni di band fossero preoccupati di non riuscire ad avere un'altra canzone di successo.

Il 73enne Ian Paice ha così risposto al quesito: "Prima di tutto non credo fossimo preoccupati di avere successi.

Era un periodo in cui le band pop facevano singoli e le rock band facevano album. Finché abbiamo continuato a pubblicare album che la gente sembrava apprezzare, non ci preoccupavamo di avere un successo in classifica; se arrivava, era come un bonus. L'unica volta che ci siamo preoccupati era verso la fine della militanza di Ritchie (Blackmore, il chitarrista, ndr) con la band, poiché stava perdendo interesse e le esibizioni della band non erano eccezionali perché hai bisogno che tutti si aiutino a vicenda; non puoi essere un ospite. Vedevamo che il pubblico diminuiva ed era meno colpito, ciò fu preoccupante. E quando Ritchie decise di andarsene, è stato piuttosto traumatico, perché non sapevamo cosa fare. E se non avessimo avuto un contratto per andare in Giappone, sarebbe potuto crollare tutto. Ma dovevamo andare in Giappone, con il meraviglioso Joe Satriani che ci ha dimostrato che c'è vita anche dopo qualcuno grande come Ritchie. Non voleva essere lì, ma era tanto la nostra band quanto la sua. E ci stavamo ancora divertendo. Abbiamo iniziato a divertirci di nuovo quando arrivò Joe, appena diventato il quinto membro della band, a fare il suo dovere. Quindi quella fu la luce alla fine del tunnel".

Ha inoltre aggiunto, per concludere il suo discorso: "Tutti sanno che non potrà mai accadere di provare a rivivere quei giorni dei primi anni Settanta. Il mondo si è spostato in un posto diverso e la musica si è spostata in un posto diverso e noi siamo persone diverse. Ma si tratta di divertirsi. E se fai divertire altre persone insieme a te, va bene, alla fine è un buon prodotto".

Questi commenti di Ian Paice fanno eco a quelli fatti dal bassista dei Deep Purple Roger Glover, che nel settembre 2020 disse a Planet Rock che ci fu un "momento turbolento" quando Blackmore lasciò il gruppo per l'ultima volta nel novembre 1993 dopo un concerto in Finlandia. "Fu una sorpresa per me quando Ritchie ci dette il suo annuncio dicendo che non voleva più suonare dopo Helsinki. Eravamo in tour in quel momento. Era molto difficile da accettare. In qualche modo eravamo determinati a continuare, se voleva farlo. Joe Satriani fu un sostituto temporaneo e ci mostrò il modo in cui potevamo esistere senza Ritchie. Ma sentii con forza che non si può sostituire Ritchie. Lui è quello che è, e non c'è modo che tu possa sostituirlo."

Ha poi continuato: "Se convincessi qualcuno a suonare come lui o qualcosa del genere, ci sarebbe stato un paragone orribile. Avevamo bisogno di qualcosa di diverso. Per me, le peculiarità dei Purple sono sempre stati Ritchie e Jon (Lord, l'oggi scomparso tastierista) e sono entrambi virtuosi. Quindi devi avere un virtuoso. Ci sono migliaia di chitarristi che possono suonare, ma ce ne sono pochissimi che si distinguono per essere diversi da tutti gli altri. Ho sentito Steve (Morse, l'attuale chitarrista dei Deep Purple). Quando ci siamo incontrati per la prima volta mi chiese: 'Cosa vuoi da me?' Io risposi, 'Voglio che tu sia te stesso. Non puoi far parte della band a meno che tu non sia te stesso, al cento per cento'. E lui, 'Quindi posso suonare qualsiasi cosa?' 'Sì. Va bene qualsiasi cosa. Ti faremo sapere se lo vogliamo o no.'"

A parere di Roger Glover, il cambio di formazione ebbe effetto immediato sul morale della band. "”Purpendicular” è stato uno degli album più felici che abbia mai realizzato, perché all'improvviso ci siamo trovati a scrivere canzoni che non avremmo mai potuto scrivere prima", disse Roger, riferendosi al primo album dei Deep Purple con Morse pubblicato nel 1996.

I Deep Purple il prossimo 26 novembre pubblicheranno il nuovo album "Turning To Crime". Sarà un disco di cover e la band inglese darà la propria versione di classici del rock pescate dal repertorio, tra gli altri, di Bob Dylan, Fleetwod Mac, Bob Seger, Cream e Yardbirds.

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