Covers story: “My way” di Sid Vicious

La storia di una canzone e delle sue versioni
Covers story: “My way” di Sid Vicious

My Way
Frank Sinatra (1969) / Elvis Presley (1977) / Sex Pistols (1978)
Originale: (Comme d’habitude) Claude François (1967) 


Considerata giustamente un successo di Frank Sinatra, "My Way" è la cover di "Comme d’habitude", una canzone francese scritta e interpretata due anni prima da un cantante di origine egiziana di nome Claude François che aveva anche un certo successo in Italia e che, per questa ragione, la incise anche nella nostra lingua col titolo "Come sempre" su testo confezionato da Andrea Lo Vecchio (*vedi a fine articolo). 

Claude Francois


Il caso volle che mentre era ospite di una trasmissione televisiva in Francia, Paul Anka sentisse François cantare la sua canzone e ne venisse colpito. Chiese ed ottenne i diritti per farne una versione in inglese e dopo aver scritto il testo (senza tener conto minimamente di quello francese) si rese conto che era adattissimo a Frank Sinatra il quale riconobbe una sintonia tale con quelle parole da spingersi a rifiutarla, sostenendo che si sarebbe sentito in imbarazzo a cantare qualcosa di così autoindulgente e autodeclamatorio. A persuaderlo fu la figlia Nancy, convinta che un esempio perfetto del mito americano come suo padre, self-made man arrivato al successo agendo sempre e solo a modo suo, non sarebbe apparso né arrogante né presuntuoso nell’affrontare un pezzo con queste tematiche. Il cantante, sia pure malvolentieri, la registrò e… divenne all’istante un classico. Anka, dal canto suo, cercò di accodarsi al successo e ne incise una sua versione quasi subito sebbene quella di The Voice non lasciasse spazio a nessuno, diventando repentinamente un successo in tutto il mondo.

Frank Sinatra

Nonostante il clamore fosse stato talmente enorme da generare svariate altre cover in miriadi di altre lingue, sarebbero serviti molti anni prima che qualcuno riuscisse a farne una cover in grado di competere con quella di Sinatra. Nel 1977 toccò a Elvis Presley che, sia pure per motivi differenti, come Sinatra non amava particolarmente la canzone: non riusciva a capire perché il suo staff avesse insistito affinché la inserisse in repertorio e probabilmente ancora oggi si chiederebbe come mai molti suoi fan la apprezzino così tanto.


Qualche mese dopo essere diventata un cardine degli ultimi concerti di Elvis, "My Way" divenne un’icona della subcultura punk, grazie a una irriverente cover che modificò in modo pesante il testo oltre che l’arrangiamento. A interpretarla fu Sid Vicious anche se venne accreditata ai Sex Pistols (di cui era bassista e -occasionalmente- cantante) sebbene la band fosse già praticamente sciolta, a pochi mesi dalla sua morte per overdose.

Sid Vicious

Vicious la registrò in favore del mockumentary "The Great Rock’n’Roll Swindle" che ottenne un successo tale, soprattutto in UK, da riportare in classifica anche" My Way" che nel frattempo era stata pubblicata come singolo.


La versione di Vicious generò due cover sulla stessa falsariga. La prima della cantante Nina Hagen, con il testo parzialmente in tedesco, incisa e distribuita nel 1980, l’altra dell’attrice e cantante giapponese Mika Nakashima che nel 2006 l’avrebbe inclusa nell’album "The End".

* Dopo che il testo inglese divenne di fatto quello ufficiale, vennero prodotte altre due versioni in italiano che anziché riprendere le parole originali, come accadde a "Come sempre" scritta da Lo Vecchio per Claude François, riprendevano quelle del testo di Paul Anka. 
La prima è "A modo mio" che (parole di Andrea Lo Vecchio in collaborazione con Alberto Testa), portata su disco da Patty Pravo, l’altra ha il testo di Roberto Vecchioni ed è stata incisa da Fred Bongusto (col titolo "La mia via") e da Bobby Solo (col titolo "La mia strada").

Patty Pravo

Fred Bongusto

 

"My way" ha anche una connessione con "Life on Mars?" di David Bowie: l'abbiamo raccontata qui.

Questo testo è tratto, per gentile concessione di Crac Edizioni, dal libro “Cover and over again”, di Joyello Triolo.


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