Martin Garrix e la canzone ufficiale degli Europei 2020 con Bono e The Edge:'Due artisti geniali'

Esce oggi, 14 maggio, 'We are the people', l'inno ufficiale di UEFA Euro 2020. 'Lavorare con Bono e The Edge è stato d’ispirazione, perché sono due miti', racconta il dj olandese che al brano ha collaborato con il frontman e il chitarrista degli U2
Martin Garrix e la canzone ufficiale degli Europei 2020 con Bono e The Edge:'Due artisti geniali'
Credits: Louis van Baar

È un progetto che Martin Garrix ha tenuto segreto per quasi due anni quello che da oggi - 14 maggio, giorno del 25esimo compleanno del dj e musicista olandese - inizia finalmente a vedere la luce. Era ottobre 2019, infatti, quando era stato annunciato che Martijn Gerard Garritsen -  questo il nome all’anagrafe dell’artista - si sarebbe occupato dell’inno ufficiale  degli Europei di calcio 2020 e delle musiche associate al torneo calcistico, rimandato al 2021 a causa dell’emergenza Coronavirus. Ora, in vista del Campionato europeo che si svolgerà dall'11 giugno all'11 luglio 2021, esce “We are the people”, la canzone ufficiale di UEFA Euro 2020 realizzata da Martin Garrix in collaborazione con Bono e The Edge, disponibile da oggi in rotazione radiofonica e in digitale.

Essendo il progetto partito due anni fa, per il torneo in programma lo scorso anno e poi posticipato, ho dovuto tenere la bocca chiusa per un anno in più”, ha spiegato Martin Garrix ripensando alla genesi del progetto, a margine di un incontro virtuale con la stampa di tutto il mondo per presentare “We are the people”.

Ricordando il momento in cui è stato confermato come l’artista che si sarebbe dovuto occupare dell’inno e delle musiche degli Europei di calcio 2020, incarico che ha descritto come “la cosa più folle a cui abbia mai preso parte”, il dj di “Animals” ha narrato: “Ero molto nervoso. La UEFA per la colonna sonora mi ha indicato come riferimento il motto: ‘Su con la vita!’, dicendo che tutto doveva essere euforico e capace di far divertire le persone. Ma poi, quando mi hanno dato il via libera, mi hanno dato carta bianca. Una cosa grandiosa ma anche una responsabilità. Anche perché il progetto non riguarda solo il brano per il torneo, ma anche la canzone per l’entrata in campo dei giocatori, per i goal, per le pubblicità e tante altre versioni”.

A proposito di com'è nata la collaborazione con il frontman e il chitarrista degli U2, Martin Garrix ha raccontato: “Avevo questa demo composta con un amico che mi ricordava un po’ The Edge, nell’intro con la chitarra, e Bono. Ma a me Bono e The Edge sembravano impossibili da raggiungere, non erano nemmeno nella lista di persone che avevo intenzione di contattare quando con il team si è detto: ‘Chi potrebbe collaborare alla canzone? Sarebbe bello se fosse una collaborazione fra Martin Garrix e un altro artista’. Poi il mio manager mi ha detto: ‘Beh, se non provi nemmeno a chiederglielo avrai sempre un no come risposta!’ Così abbiamo deciso di contattarli e qualche ora dopo ricordo di aver subito avuto una lunga e bella conversazione al telefono con Bono a parlare del progetto, e lui stava già cantando la melodia. Ho dovuto mettere in muto il mio microfono perché ho urlato, poi l’ho riattivato, comportandomi tranquillamente”. Ha aggiunto: “Bono e The Edge mi hanno sorpreso fin da subito per essere così aperti all’idea. E, tra l’altro, hanno davvero aiutato a portare la canzone al livello che è ora”.

È stata una collaborazione attiva, fatta di modifiche, scambi di idee e sessioni insieme in studio di registrazione, quella fra il dj olandese e i due artisti della band irlandese e che ha portato alla canzone ufficiale degli Europei - compito affidato in precedenza a, tra gli altri, Enrique Iglesias, David Guetta, Zara Larsson e Nelly Furtado, che hanno realizzato canzoni per i precedenti tornei. Garrix l'ha, inoltre, descritta come "una collaborazione incredibile, che ha aiutato tantissimo il pezzo". E ha continuato: "Bono e The Edge sono due artisti geniali e sono loro davvero grato, ancora non posso credere di aver avuto la possibilità di lavorarci assieme su questo pezzo". 

“Dopo aver mandato la demo e la mia proposta di testo a Bono, lui mi ha detto: ‘Ecco qui c’è da lavorare’. Così lui ha lavorato un po’ sul testo e sulla composizione, mettendoci del suo ma mantenendo molte delle melodie che avevo fatto io in precedenza e di cui ero davvero entusiasta. E The Edge ha registrato alcune chitarre fantastiche per il pezzo”, ha spiegato Martin Garrix, in collegamento da Monaco, ai giornalisti di tutto il mondo. Parlando del primo incontro con Bono e The Edge, Martijn Gerard Garritsen ha aggiunto: “Ricordo che la prima volta che ci siamo incontrati di persona è stato incredibile, avevo la pelle d'oca per tutto il tempo in cui siamo stati in studio insieme a lavorare sulla canzone”.

"We are the people we’ve been waiting for / Out of the ruins of hate and war / Army of lovers never seen before / We are the people we’ve been waiting for", recita un passaggio del testo di “We are the people”, che come sottolineato da Martin Garrix “non è stato scritto per questo particolare momento caratterizzato dall’emergenza Coronavrus, anche se è più attuale che mai”. 

La fonte d'ispirazione di questo brano, un inno pensato per sollevare il morale e che insegna l'importanza di affrontare insieme le continue sfide che il mondo impone, è la capacità del calcio e dello sport più in generale di “unire le persone”. Il dj olandese, infatti, spiegando ciò che ama dello sport e qual è, secondo lui, la correlazione fra esso e la musica ha detto: “Ciò che amo dello sport e la stessa cosa della musica: la capacità di unire le persone. Sento che tutti noi abbiamo bisogno nuovamente di qualcosa di positivo. Penso che questa graduale riapertura che permetterà agli stadi di accogliere di nuovo i tifosi sia per tutti un grande passo verso quel mondo normale”. 

Svelando poi da cos’ha tratto ispirazione per la stesura della canzone e durante la pandemia da Covid-19, Martin Garrix ha fatto sapere: “Famiglia, amici, o di come le persone si prendono cura di qualcun altro sono fonti d’ispirazione. Traggo molta ispirazione anche dall’onestà". Ha continuato: 

"Lavorare con Bono e The Edge, per esempio, è stato molto stimolante e d’ispirazione perché sono due miti, hanno così tanta esperienza e così tanto da insegnare. Avendo passato molto tempo insieme, ho anche semplicemente avuto la possibilità di guardarli lavorare. È stato bello e stimolante collaborare con loro, essere liberi di creare e scambiarsi opinioni”. 

Ecco il video che accompagna la canzone "We are the people":

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