Stevie Wonder venne meno a un patto e rubò una hit a Jeff Beck

Il musicista statunitense promise "Superstition" al chitarrista britannico, ma poi si mise di mezzo la Motown Records e...
Stevie Wonder venne meno a un patto e rubò una hit a Jeff Beck

Nell'ottobre del 1972 Stevie Wonder pubblicò "Talking Book", disco che è una pietra miliare nella carriera del musicista statunitense. Quell'album segna infatti un cambio di direzione rispetto al classico suono di casa Motown che fino ad allora aveva contraddistinto la sua produzione. Da lì in poi seguirono degli album di grande successo con una impronta molto più personale. I primi due singoli di "Talking Book" - "You Are the Sunshine of My Life" e "Superstition" - sono anche i brani più noti del disco e riuscirono a conquistare il primo posto della classifica negli Stati Uniti.

Il primo estratto dall'album, "Superstition", approdò in vetta alla chart nel gennaio 1973. La canzone fu un successo per Stevie, ma un'occasione mancata per Jeff Beck. Eh sì, perché il chitarrista britannico era presente in studio quando Wonder la scrisse e tra loro c'era un accordo.

Questo il racconto di Jeff Beck come è stato riportato nel volume di Stuart Grundy e John Tobler 'The Guitar Greats': "C'è stato un periodo in cui ero piuttosto stanco della mia musica e penso che qualcuno alla CBS mi abbia chiesto cosa volessi fare.

Dissi che amavo le cose di Stevie, quindi loro gli riportarono che ero interessato a fare qualcosa insieme a lui, che si dimostrò aperto alla cosa. L'accordo in origine era che lui avrebbe scritto una canzone per me e io, in cambio, avrei suonato nel suo album, ed è qui che entra in scena "Superstition"".

Beck ne ha parlato, più nello specifico, anche per il libro di Annette Carson, 'Jeff Beck: Crazy Fingers': "Un giorno ero seduto alla batteria, che adoro suonare quando non c'è nessuno in giro, e avevo trovato un ritmo.

Stevie entrò in studio e disse, 'Non fermarti'. Ed io, 'Dai Stevie, non so suonare la batteria.' Poi saltò fuori il riff, "Superstition". Quella era la mia canzone, in cambio di "Talking Book". Pensai, 'Mi ha dato il riff del secolo'". Ma non andò a finire proprio così. Contemporaneamente sorsero alcuni problemi con la band in cui militava che ritardarono l'uscita della sua versione di "Superstition". Questa venne pubblicata dal supergruppo Beck, Bogert e Appice solo nella primavera del 1973, nel loro primo, eponimo disco. Fu bene accolta, ma non ebbe che un minimo del successo riscosso da Stevie Wonder.



Sempre in 'The Guitar Greats', l'oggi 76enne chitarrista inglese racconta ancora su "Superstition" che Stevie Wonder "fondamentalmente l'ha scritta per me, ma la storia è andata che gli è piaciuta un po' troppo. La suonò alla Motown e loro gli dissero, 'Non è possibile che Beck abbia questa canzone, è troppo bella' e poiché avevano il diritto di decidere ciò che Stevie doveva pubblicare, persi la versione originale della canzone."

Stevie Wonder, che oggi compie 71 anni, ha offerto la sua versione dei fatti nel corso di un'intervista rilasciata al giornalista Ben Fong-Torres: "La Motown decise di voler pubblicare "Superstition". Io dissi che la voleva Jeff, loro mi risposero che avevo bisogno di un singolo forte se volevo che l'album avesse successo. Io avevo valutato che Jeff avrebbe pubblicato "Superstition" molto prima che io avessi finito il mio album. Ero in ritardo con la consegna di "Talking Book". Jeff registrò "Superstition" in luglio, quindi pensai che l'avrebbe pubblicata."

Aldilà della vicenda 'Superstition', a posteriori, Jeff Beck riflettendo su quel periodo trascorso con Stevie Wonder ha dichiarato: "A parte quello, ho fatto alcune sedute in studio per l'album "Talking Book".

E' stata pubblicata "Looking for Another Pure Love" e penso che un'altra di quelle che abbiamo fatto sia "Tuesday Heartbreak", sebbene ce ne fossero anche altre. Volevo esprimere il mio modo di suonare la chitarra con Stevie, che ammiravo e apprezzavo, era un ragazzo per cui avrei suonato la chitarra solista.".



La relazione tra i due per qualche tempo fu un poco tesa, come ricorda Wonder a Fong-Torres, "gli avevo promesso la canzone, mi dispiace per quanto accaduto e che lui se ne sia uscito con delle dichiarazioni scocciate". Nulla che però abbia compromesso i loro rapporti, tanto che nel primo album solista di Jeff Beck, "Blow by Blow", pubblicato nel 1975, erano inclusi in tracklist due brani firmati da Stevie Wonder, "'Cause We've Ended as Lovers" e "Thelonius".
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