Who, Roger Daltrey racconta l’origine del suo "mic swinging”
Ospite di una recente puntata dello show televisivo "The tonight show starring Jimmy Fallon”, il frontman degli Who Roger Daltrey ha raccontato l'origine di una delle sue mosse più iconiche proposte sul palco nel corso della sua carriera con la formazione inglese. In particolar modo il 77enne artista britannico ha spiegato cosa ha ispirato il suo "mic swinging”, ovvero il gesto di far roteare il microfono tenendolo per il filo durante i concerti.
Rivelando che ciò che lo ha spinto a proporre questa possa al pubblico degli show degli Who è stata la “pura noia”, Daltrey ha detto a margine del programma statunitense: “In realtà l’ho fatto per pura noia”. Ha aggiunto:
“Ero sul palco con questi due maniaci e un bassista, e io mi annoiavo. Ho pensato: ‘Ho questo microfono in mano, che sono stufo di tenere vicino alla faccia. Sai che faccio?’ Così ho lanciato il microfono e l’ho tenuto per il filo, e ovviamente è tornato indietro. Ho pensato: ‘È piuttosto divertente. Vediamo cosa posso fare ancora’”.
Elogiando poi l’abilità da lui acquisita negli anni nel far roteare il microfono, Roger Daltrey ha narrato: “Sono diventato abbastanza bravo. Potevo rubare una sigaretta dalla bocca di qualcuno da circa 18 yard, che non è niente male”.
L’ultima prova sulla lunga distanza data alle stampe da Daltrey, Pete Townshend e soci è “Who” (leggi qui la recensione), pubblicata nel 2019.
Lo scorso 23 aprile è uscita una nuova edizione dell’album degli Who, “The Who Sell Out”, originariamente uscito nel 1967. Il terzo album consegnato ai mercati dalla band inglese è tornato nei negozi sotto forma di cofanetto contenente 112 tracce, di cui 46 inedite, con un libro di ottanta pagine a colori, poster e altro.