Il primo album della più grande band indipendente del mondo
Il 5 aprile 1980 una band, allora senza nome, suonò ad un party in una chiesa sconsacrata di Oconee Street, nella città universitaria di Athens, Georgia. Due settimane dopo avrebbero scelto il nome R.E.M., pubblicando poi una cassetta, un singolo ed un EP, fino ad arrivare all'uscita del primo album "Murmur" Il 12 aprile 1983, per la IRS Records di Miles Copeland, fratello di Stewart, il batterista dei Police.
I R.E.M. sarebbero diventati "la più grande band indipendente del mondo", come li definì qualcuno: pubblicarono per la major Warner a partire dal 1988, all'inizio degli anni Novanta furono una delle band più popolari del pianeta, ma senza mai perdere uno spirito diverso, che li spinse diverse volte a fare scelte controconcorrente per mantenere la propria identità. Per esempio quella di non andare in tour nel periodo di maggior successo, nel 1991-1992. Oppure quella di sciogliersi trentuno anni e ottanta milioni di copie dopo, nel 2011, quando avrebbero potuto continuare ancora senza grandi problemi. "Si lascia una festa quando è ancora divertente", commentò Michael Stipe.
Michael Stipe, Peter Buck, Mike Mills e Bill Berry hanno dato vita a un gruppo tra i più influenti e importanti di questi decenni, e la loro eredità è mantenuta in vita dalle ristampe e dalle operazioni di riscoperta del catalogo, che periodicamente vengono proposte da quando si sono sciolti nel 2011. Di quella storica sera ad Athens rimangono solo alcune foto, come questa pubblicata dalla band nella sua newsletter.

A seguire vi proponiamo di riascoltare, canzone per canzone, in ordine di tracklist, "Murmur", l'album d'esordio dei R.E.M.
"Radio Free Europe"
"Pilgrimage"
"Laughing"
"Talk About the Passion"
"Moral Kiosk"
"Perfect Circle"
"Catapult"
"Sitting Still"
"9-9"
"Shaking Through"
"We Walk"
"West of the Fields"