Paragona i BTS al Covid: un Dj e una radio tedesca nella bufera

La boutade di Matthias Matuschik di radio Bayern 3 ha sollevato un polverone, portando artisti come Halsey e Steve Aoki a lanciare accuse di razzismo
Paragona i BTS al Covid: un Dj e una radio tedesca nella bufera

Stanno diventando un vero e proprio caso internazionale le dichiarazioni che il conduttore dell’emittente tedesca Bayern 3 Matthias Matuschik ha fatto al microfono qualche giorno fa a proposito delle superstar del K-pop BTS: dopo aver mandato in onda la versione di “Fix You” registrata dalla band di punta della Big Hit per lo show di MTV Unplugged, il Dj si è concesso commenti che hanno fatto molto discutere.

Giudicando la versione della canzone del gruppo di Chris Martin fornita dai BTS “blasfema” Matuschik ha paragonato la boy band a “un virus schifoso per il quale si spera presto arriverà un vaccino”. “Non ho niente contro la Corea del Sud”, ha proseguito lo speaker, “Non mi si può accusare di xenofobia solo perché i BTS sono sudcoreani. La mia auto viene dalla Corea del Sud, ed è la migliore in circolazione”, prima di concludere il discorso consigliando alla formazione di “andare in vacanza in Corea del Nord per il prossimi vent’anni”.

Travolta dalle critiche sui social dagli attivissimi fan del gruppo, la radio ha prima abbozzato una difesa per poi rivolgere ai seguaci dei BTS le proprie scuse: “Il nostro Dj stava presentando la sua opinione in modo ironico, grottesco e con enfasi esagerata”, si legge in una nota fatta pervenire da radio Bayern 3 all’Associated Press, “Le sue parole sono andate troppo oltre e hanno ferito i sentimenti dei fan dei BTS.

Ma lui - ce lo ha assicurato - in nessun modo intendeva farlo. Voleva solo esprimere il suo disappunto per la cover. Ciò non toglie che molti di voi abbiano trovato le sue dichiarazioni offensive o razziste. Ci scusiamo per questo in ogni modo possibile. Torneremo ad affrontare la vicenda sia con Matthias che con l’intero nostro staff nei prossimi giorni”.

Il mea culpa della radio non ha placato l’indignazione della comunità musica internazionale, che dai fan dei BTS si è allargata anche ad artisti molto noti sul panorama globale: “Sono inorridito nel leggere i commenti di Matthias Matuschik", ha fatto sapere Halsey in una story pubblicata sul proprio canale Instagram ufficiale, “Il razzismo e la xenofobia non possono passare come umorismo radiofonico. Dichiarazioni irresponsabili e disgustose in tempi in cui l'incitamento all'odio e il comportamento violento nei confronti delle comunità asiatiche sono alle stelle sono inaccettabili. Spero che siano in arrivo le più sentite scuse ai BTS e alle comunità asiatiche di tutto il mondo”.

“E’ assolutamente inaccettabile il modo in cui il conduttore radiofonico Matthias Matuschik ha parlato di odio e razzismo", ha fatto sapere in un tweet Steve Aoki, dj superstar americano di origini giapponesi: “Sto dalla parte dei BTS e della Big Hit nel condannare l'odio di qualsiasi tipo e fermare questo tipo di pregiudizio. Dobbiamo essere uniti. E diffondere amore, non odio”.

Ancora più dura è stata la svedese Zara Larsson: “Spero che tu non dorma mai più tranquillo sapendo di aver rovinato la tua carriera per essere stato razzista”, ha scritto l’artista rivolgendosi a Matuschik, “Sto dalla parte dei miei amici. E questo è un problema più grande di un conduttore radiofonico razzista che parla dei BTS. Si tratta di razzismo contro gli asiatici e xenofobia. Dobbiamo farci sentire tutti: è il minimo indispensabile per dimostrare a persone come lui che le parole hanno delle conseguenze”.

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