Bob Dylan e Universal Music Group querelati dagli eredi di Jacques Levy

Non sono state pagate le royalties al co-autore dell'album "Desire" legate alla vendita dei diritti del suo catalogo.
Bob Dylan e Universal Music Group querelati dagli eredi di Jacques Levy

Bob Dylan e Universal Music Group sono stati citati in giudizio per un importo di 7,25 milioni di dollari. Lo scorso mese di dicembre il 79enne cantautore statunitense ha venduto i diritti del suo intero catalogo alla major discografica per una cifra totale che supera i 300 milioni di dollari, ma Claudia Levy, moglie del defunto Jacques Levy, dichiara che non ha ricevuto la parte di denaro che le spetta quale erede.

Il marito di Claudia, Jacques Levy, morto nel 2004, è stato il co-autore di sette delle nove canzoni incluse nell'album "Desire" pubblicato da Bob Dylan il 5 gennaio 1976. La signora Levy ha fatto richiesta alla Corte Suprema di Manhattan poiché a suo dire è dovuto alla società che gestisce l'eredità di Levy il 35% "di qualsiasi reddito guadagnato dalle composizioni" compreso "il 35% del prezzo di acquisto pagato dagli imputati a Dylan”. Nella causa viene inoltre evidenziato che il disco "Desire" è stato in cima alla classifica di vendita degli album negli Stati Uniti per cinque settimane, oltre ad avere ricevuto un doppio disco di platino.

La società di Levy e sua moglie hanno chiesto la loro "quota legittima" della vendita all'UMG circa una settimana dopo che questa era stata completata, ma il musicista e le sue società, stando ai documenti del tribunale, si sono rifiutate di pagare. I documenti del tribunale affermano che il rifiuto fa seguito al modello per cui Dylan, negli anni, non ha mai pagato royalties a Levy per le sue canzoni, incluse quelle utilizzate per il film di Martin Scorsese del 2019 'Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story'.

La causa riporta: "Gli imputati di Dylan si sono impegnati in uno schema e una storia civilmente sbagliata di ignorare intenzionalmente e maliziosamente e trascurare i diritti del querelante, inclusi quelli al reddito generato dalle composizioni, inclusa la vendita del catalogo." L'avvocato di Claudia Levy, Richard Golub, ha dichiarato al quotidiano statunitense New York Post: "C'è una grande storia creativa tra Jacques e Bob".

L'avvocato Orin Snyder, che agisce per conto di Bob Dylan, ha asserito che nulla è dovuto: "Questa causa è un triste tentativo di trarre profitto ingiustamente dalla recente vendita del catalogo. Ai querelanti è stato pagato tutto ciò che è dovuto. Siamo fiduciosi che vinceremo. E quando lo faremo, riterremo i querelanti e i loro avvocati responsabili di avere intentato questo caso senza merito".

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