Il meglio del 2020, secondo Franco Zanetti
In questo funesto anno bisestile che ha portato tante complicazioni e tante grane, per fortuna qualcosa sono riuscito a salvare. Ecco le cinque cose belle di quest'anno, per me e secondo me.
Il disco: Porfirio Rubirosa, "Breviario di teologia dadaista"
Non sono mai tenero con gli amici, perché da loro mi aspetto sempre molto. Con questo lavoro, Porfirio Rubirosa mi ha sorpreso, stupito e incuriosito: bisogna che me lo digerisca bene, ma per il momento ho la sensazione che il cantautore/avvocato di San Donà di Piave abbia raggiunto una maturità concettuale e una profondità di espressione ragguardevoli (ne parla lui con Marco Di Milia in questa intervista).

Il disco + libro: Jet Set Roger, "Un rifugio per la notte"
Bella l'idea, belle le canzoni e bello il fumetto: una creazione multimediale da tenere in biblioteca senza la preoccupazione che invecchi (qui la mia recensione).

Il libro: Rocco Tanica, "Lo sbiancamento dell'anima"
Come credo di aver ampiamente motivato nella mia recensione, è una lettura che raccomando caldamente a chiunque, e non solo agli estimatori di Sergio Conforti alias Rocco Tanica.

Il libro (in lingua originale). Craig Brown, "One Two Three Four: the Beatles in time"
E' sempre più difficile, almeno per me, trovare un libro sui Beatles che mi diverta e mi incuriosisca: Craig Brown ha trovato una formula originale, raccontando cinquanta "storie" dei e intorno ai Beatles con linguaggio brillante senza rinunciare alla competenza storica. Se qualcuno volesse tradurlo in italiano me lo faccia sapere...

Il libro di poesie: Giulia Anania, "L'amore è un accollo".
La poesia non è il mio forte, nel senso che non la frequento abitualmente. Ma tengo sul comodino il libretto di Giulia Anania, e ogni pagina mi strappa un sorriso e una riflessione.

Bonus: Italian Allstars 4 Life: "Ma il cielo è sempre blu"
L'idea migliore che ho avuto quest'anno, e quella della quale vado più orgoglioso.
