Dik Dik: addio a Erminio "Pepe" Salvaderi

Se ne va una colonna dello storico complesso beat italiano. L'ultimo saluto dei compagni di band.
Dik Dik: addio a Erminio "Pepe" Salvaderi

È scomparso Erminio "Pepe" Salvaderi dei Dik Dik, chitarra ritmica, tastiera e voce secondaria dal 1965 fino al 2020 della band de "L'isola di Wight" Ad ufficializzare la notizia della morte del musicista sono, sulla pagina Facebook ufficiale dei Dik Dik, i suoi compagni di band, Giancarlo Sbrizolo e Pietro Montalbetti: "Ciao Pepe, te ne sei andato a suonare con gli angeli e ci hai lasciato qui a piangerti e ricordarti per sempre.

Conoscendo la tua innata ironia lo avrai fatto così senza avvertirci affinché suonassimo le tue canzoni, le nostre canzoni ancora più forte, così forte da arrivare fino al cielo e il cielo sarà con te ad ascoltarci. Noi non ti abbiamo perso e non ti perderemo mai perché sei e sarai sempre dentro di noi e ti promettiamo una cosa, l'ultimo lavoro, quello che hai voluto tanto non andrà perduto. Ciao fratello, amico, grande musicista, ciao Pepe ci incontreremo in tutti i nostri sogni", scrivono.



Lo omaggia anche un'altra istituzione del beat italiano degli Anni '60, Maurizio Vandelli degli Equipe 84, con il quale - insieme anche a I Camaleonti - nel 1993 i Dik Dik parteciparono in gara al Festival di Sanremo con "Come passa il tempo", venendo però esclusi dalla finale: "Un caro amico di mia moglie Stella e mio, un "collega" con cui ho anche lavorato per anni quando producevo il gruppo, con il quale ho passato straordinarie giornate condite da ironia e divertimento che mi resteranno per sempre nel cuore... ci ha lasciati! Non abbiamo più parole... CIAO PEPE, il tuo amico Maurizio ("Le grand cheval" come mi chiamavi tu!)".

Enrico Ruggeri, invece, su Twitter ricorda: "I Dik Dik furono quelli che portarono il nastrino dei Decibel alla nostra prima casa discografica. Registrammo il primo album con Pepe Salvaderi sempre presente in studio, assieme a Giancarlo e al povero Joe Vescovi. Quanti ricordi. Un abbraccio Pepe, ovunque tu sia adesso".



Salvaderi fu nel 1965 tra i fondatori del complesso, che prima si chiamava Dreamers, poi cambiò il proprio nome in Squali e poi, una volta firmato il contratto discografico con la Dischi Ricordi (dopo un provino procurato grazie ad una segnalazione dell'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI), Dik Dik.
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