Le "Lezioni di volo" di Wrongonyou
Questa sera, su Rai1, non vengono solo svelati i nomi dei 26 big della prossima edizione di Sanremo. C'è la finale dei cantanti che si contenderanno gli 8 posti disponibili per la sezione Giovani: 6 da "AmaSanremo", il programma condotto da Amadeus in queste settimane, più 2 da AreaSanremo.
Tra i 10 finalisti in lizza per i 6 posti in ballo stasera ce ne sono diversi da tenere d'occhio. Tra questi, Greta Zuccoli, Davide Shorty e Wrongonyou - anche se tutti e 10 andranno rivisti assieme, in TV: le canzoni di Sanremo si capiscono in questa dimensione. Nessuno di questi nomi è del tutto nuovo. Greta Zuccoli ha fatto parte della band di Diodato quest'estate e ha un bel singolo ("Ogni cosa sa di te") prodotto da Tommaso Colliva. Davide Shorty, dopo un X Factor di qualche anno fa, ha fatto una lunga strada con collaborazioni importanti (Daniele Silvestri, Elio) e costruendosi un bel sound tra canzone italiana e urban di derivazione anglosassone.
Ma Wrongonyou è il nome che è apparso di più da queste parti: seguiamo Marco Zitelli (classe 1990, nato a Grottaferrata) fin dal primo EP, e abbiamo recensito i suoi album "Rebirth" e "Milano parla piano", con cui è passato all'italiano. Un bell'esempio di cantautorato dai suoni moderni, scritto bene ed eseguito meglio. La sua canzone è "Lezioni di volo": l'ha suonata e raccontata per Rockol. Senza entrare nel vivo dibattito delle esclusioni di cui si parla già ancora prima dell'annuncio dei big, sarebbbe ingiusto se non passasse alla finale - ha un passo e una caratura superiore alla media dei concorrenti in gara questa sera.
"Mi ha sempre allettato l’idea di partecipare a Sanremo, ma non ho mai sentito fosse il momento giusto", spiega a Rockol. Sarà che non mi sentivo in grado, dovevo ancora ricercare e definire bene la mia voce in italiano e maturare delle consapevolezze che non avevo ancora acquisito. Poi durante il primo lockdown sono arrivate: ho canalizzato tanti pensieri in quel periodo e fra questi quello di Sanremo è diventato fisso. “Lezioni di volo” non è stata scritta apposta per Sanremo. È venuta fuori durante il lockdown, ed è per me una canzone molto veritiera e spontanea. Solo dopo è diventata la canzone scelta per Sanremo. E ora eccomi qui, a poche ore dalla finale. Sanremo per me non è un punto d’arrivo, la considero come un’altra tappa del mio percorso. Ho potuto girare il mondo e sono stato molto fortunato di averlo potuto fare grazie alla musica, per me è stato davvero un sogno che si è realizzato. Sono molto grato e felice di avere fatto il mio percorso e Sanremo è come se fosse un altro viaggio, un’altra tappa di un tour che va avanti da tanto.
Le esibizioni saranno giudicate dalla giuria televisiva (composta dalla direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, Luca Barbarossa, Morgan e Piero Pelù), dalla commissione musicale capitanata dallo stesso conduttore (e composta insieme al vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo de Amicis) e dal pubblico da casa attraverso il televoto. Non ci saranno duelli, ma esibizioni singole.