Il futuro secondo Dua Lipa: il racconto dello show virtuale "Studio 2054"

La fisicità di "Future nostalgia" buca lo schermo e supera i limiti della liquidità e della virtualità. Tra grossi nomi e una produzione importante, ecco cosa è successo nel corso dello spettacolo in streaming.
Il futuro secondo Dua Lipa: il racconto dello show virtuale "Studio 2054"

Dua Lipa ha pubblicato uno dei dischi più belli e importanti del pop degli ultimi anni. Per varie ragioni. Una su tutte: con "Future nostalgia" la cantante di origini kosovare ha dimostrato che nel 2020 si può fare pop d'alta classifica anche di qualità.

Piuttosto che rifarsi a ciò che va per la maggiore nelle classifiche internazionali in questo preciso momento ha preferito rifarsi a un pop elegante, raffinato e citazionista, prodotto e suonato da Dio, tra arrangiamenti complessi e sofisticati e suoni corposi. E omaggi a un certo pop: dai Queen agli Chic di Nile Rodgers, passando per Giorgio Moroder e Donna Summer, la Madonna d'antan e Kylie Minogue dei tempi d'oro. Questo sarebbe stato il suo anno, avevamo predetto la scorsa primavera, quando uscì l'album. E così è stato. Il successo di "Future nostalgia", che avrebbe dovuto prendere vita con un tour nelle principali arene europee poi congelato a causa della pandemia da Covid-19, ha raggiunto probabilmente il suo apice questa settimana, prima con la notizia delle .sei nomination ai prossimi Grammy Awards (dove ha tutte le carte in regola per mettere i bastoni fra le ruote a colleghe del calibro di Beyoncé e Taylor Swift, in giro da molti più anni di lei, che iniziò a puntare al trono di nuova reginetta del pop internazionale nel 2015 con il singolo "Be the one" e dall'epoca non si è praticamente mai fermata), poi con "Studio 2054", lo show in streaming trasmesso in tutto il mondo stasera su LiveNow (biglietti da 12,99 a 22 euro). Uno spettacolo che sfugge a ogni possibile definizione: non un concerto, non un lungo videoclip e nemmeno un film musicale, ma tutto questo insieme e anche altro.

200 persone coinvolte nella realizzazione dello show

"Studio 2054" è stato filmato a Londra tra le pareti di Printworks, che fino al 2012 ospitavano le macchine che stampavano tabloid britannici come il "Daily Mail" e l'"Evening Standard" e che oggi ospitano invece una discoteca. 200 le persone coinvolte nella realizzazione dello show, tra musicisti, ballerini (30 in totale - c'è anche l'italiano Giuseppe Giofrè, vincitore di "Amici" nel 2012 e già al fianco di Taylor Swift, Britney Spears, Justin Timberlake, Ariana Grande e altri), produttori, coreografi, costumisti, truccatori (è italiano anche lo stylist della popstar, Lorenzo Posocco), tecnici e altre maestranze.

Naturalmente le menti dietro al progetto sono quelle di grandissimi professionisti: la direzione artistica è di .Liz Clare (ha curato cerimonie come i Brit Awards, i Bafta, programmi come The Voice e X Factor - aveva già affiancato Dua Lipa per l'esibizione agli MTV Ema 2019), quella musicale di WFB Live (già dietro eventoni come i Grammy Awards e la cerimonia di apertura della finale di Champions League), le coreografie di Charm La'Donna (Madonna la portò con sé in tour quando era ancora minorenne - poi ha lavorato con Rosalía, Kendrick Lamar, The Weend, Britney Spears e Pharrell Williams). Già queste informazioni basterebbero per rendere la grandezza e la spettacolarità dello show, curato nei minimi dettagli, dai suoni alle luci, dai costumi alle singole inquadrature.

Il mood e gli ospiti

Non c'è un vero palco. Dua Lipa canta circondata dai ballerini, con i musicisti alle spalle: al basso c'è Matty Carroll, alla chitarra Alex Lanyon, alle tastiere Christina Hizon, alla batteria Duayan Sanford, più i coristi Naomi Scarlett, Ciara O'Connor, Izzy Chaise e Matt Allenn. La scaletta è incentrata sulle canzoni di "Future nostalgia", con le citazioni d'autore - i coretti metallici à la Daft Punk di "Levitating", il basso di "Break my heart" che ricorda tantissimo quello di "Another one bites the dust", il richiamo alla hit di Olivia Newton-John in "Physical" - che fanno entrare subito nel mood generale dello show.

Tra costumi fluo e ballerini sui pattini, è chiaramente agli Anni '80 che guarda Dua Lipa, che ora affianca la deejay .The Blessed Madonna alla console, ora compare insieme a Miley Cyrus dentro una vecchia tv (c'è da promuovere il nuovo singolo "Prisoner", tratto dall'ultimo album dell'ex stellina Disney, appena uscito), ora duetta con la meno nota Angèle (star della musica belga, salita alla ribalta nel 2018, insieme a Dua Lipa ha inciso la nuova versione di "Fever"), ora canta con una Kylie Minogue in forma smagliante sulle note del suo singolo "Real groove". Ospiti dello show anche FKA Twigs, Bad Bunny, J Balvin e Tainy (con loro ripropone il remix di "One day") e Elton John (il cui faccione compare su un maxischermo: tutti si fermano a guardarlo come se fosse Dio sceso in terra mentre accenna la sua "Rocketman" al piano, unica parentesi francamente anche evitabile e fuori tema rispetto al concept di "Studio 2054", e se un legame c'era non è stato esplicitato a dovere).

La fisicità

La fisicità di "Future nostalgia" buca lo schermo e supera i limiti della liquidità e della virtualità. Tutti gli occhi sono su Dua Lipa, bravissima a reggere quel palco che non c'è ma è come se ci fosse, a coinvolgerti anche se sei dietro uno schermo e non lì in mezzo alle sue ballerine, mentre lei trasforma i riff dei bassi e delle tastiere in pose e movenze sexy. Ad un certo punto smetti anche di domandarti se canti in playback o no: anche se fosse, andrebbe bene comunque.

SCALETTA:
"Future nostalgia"
"Levitating"
"Pretty please"
"Break my heart"
"Physical"
"Cool"
"New rules"
"Prisoner" (con Miley Cyrus)
"One day" (con J Balvin, Bad Bunny e Tainy)
"Fever" (con Angèle)


"One kiss"
"Real groove" (con Kylie Minogue)
"Electricity"
"Hallucinate"
"Don't start now"

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