Radiohead e il crollo del palco in Canada nel 2012: ‘Oggi è un giorno triste’

La band torna sull’incidente che costò la vita al loro tecnico Scott Johnson: ‘Se l’ingegnere responsabile della progettazione avesse ammesso prima i suoi errori oggi avremmo avuto giustizia’
Radiohead e il crollo del palco in Canada nel 2012: ‘Oggi è un giorno triste’

La band di Thom Yorke è tornata, con una nota pubblicata sui propri account social ufficiali, sul tragico incidente che nel 2012 costò la vita a Scott Johnson, tecnico della batteria dei Radiohead morto nel crollo del palco che il 16 giugno del 2012 avrebbe dovuto ospitare un’esibizione del gruppo a Downsview Park, a Toronto, in Canada.

“Il 16 novembre 2020, il Comitato Disciplinare dell'Associazione degli Ingegneri Professionisti dell'Ontario ha tenuto un'udienza per indagare su Domenic Cugliari, l'ingegnere responsabile della progettazione e dell'approvazione del palco che è crollato al Downsview Park di Toronto, il 16 giugno 2012, uccidendo il nostro tecnico e nostro amico Scott Johnson”, ha spiegato la band di Oxford: “Nel corso dell’udienza Cugliari ha riconosciuto una serie di errori e negligenze che hanno portato al crollo del palco e alla morte di Scott. Queste ammissioni sono in ritardo di 8 anni. Se le prove ora accettate dal signor Cugliari fossero state ammesse nel corso del processo avviato contro di lui, Live Nation e l'appaltatore Optex Staging, il procedimento giudiziario sarebbe finito nel giro di una giornata, con un risultato molto diverso, e sarebbe stata resa giustizia. Per come invece stanno le cose, Cugliari oggi è in pensione e, a quanto pare, al sicuro da qualsiasi conseguenza legale”.

“Questa è una giornata triste”, conclude la band: “I nostri pensieri e il nostro amore vanno, come sempre, ai genitori di Scott, Ken e Sue Johnson, alla sua famiglia, ai suoi amici e al nostro staff”.

“Nessuno voleva che ciò accadesse, ma l’incidente poteva essere evitato”, ha dichiarato il padre di Johnson, esperto nel settore della progettazione dell’installazione di ponteggi, a Pitchfork: “E’ molto difficile tenere a bada i sentimenti dopo otto anni di sofferenze e, credetemi, il tempo non ha guarito la ferita. Come professionista del settore spero che incidenti simili non accadano di nuovo, ma - per quello che so -  nessuno ha ancora presentato nuove procedure per evitarli”.

Il processo a Cugliari, Live Nation e Optex Staging prese il via nel 2013 per volere del locale Ministero del Lavoro, dopo un anno di indagini: dopo diverse udienze tenute nel corso del 2016, i giudice ritirò le accuse nei confronti di Live Nation e Optex per mancanza di prove. Il procedimento riprese nel 2017 a causa di un vizio di forma, ma subito archiviato in virtù del lasso di tempo intercorso tra il fatto e l’ipotetico inizio della nuova serie di udienze, che avrebbe avuto luogo a partire dal 2018. Nel 2019 l’ufficio di medicina legale dell’Ontario ha concluso un’inchiesta parallela, nel corso della quale è emerso come Domenic Cugliari fosse stato messo al corrente da Optex “molte volte” di un problema strutturale del palco - la mancanza di un particolare tipo di traliccio rivelatasi poi causa prima dell’incidente - che tuttavia l’ingegnere avrebbe ignorato.

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