I System of a Down sono tornati con nuova musica dopo 15 anni: ecco due nuovi brani

Dopo 15 anni di silenzio discografico, Serj Tankian e soci pubblicano due nuovi brani.
I System of a Down sono tornati con nuova musica dopo 15 anni: ecco due nuovi brani

Serj Tankian e soci hanno pubblicato oggi - 6 novembre - due nuovi brani, interrompendo il silenzio discografico dei System Of A Down che durava da 15 anni, ovvero dalla pubblicazione del dittico composto da "Mezmerize" e "Hypnotize" del 2005. Le nuove canzoni pubblicate dalla formazione di origini armene sono "Protect the Land" e "Genocidal Humanoidz”, disponibili all’ascolto sulle principali piattaforme di streaming e sulla pagina Bandcamp del gruppo (a questo indirizzo). I proventi ricavati dalla vendita dei brani e della nuova collezione di merchandising della band di “Toxicity” saranno devoluti in beneficenza all'organizzazione Armenia Fund per fornire aiuti alle persone colpite dalla guerra nell’Artsakh.

Ecco il video che accompagna "Protect the Land”, diretto da Ara Soudjian e dal bassista dei System Of A Down Shavo Odadjian:

In questa clip, invece, è possibile ascoltare "Genocidal Humanoidz”:

Il motivo per cui i System Of A Down hanno deciso di tornare con nuova musica dopo 15 anni è stato spiegato da Serj Tankian e compagni attraverso un post pubblicato su Instagram, in cui la band ha scritto:

“Noi come System of a Down abbiamo appena pubblicato nuova musica, per la prima volta in 15 anni. Il momento giusto per farlo è ora, poiché noi quattro insieme, come una voce unificata, abbiamo qualcosa di estremamente importante da dire. Queste due canzoni, "Protect the Land" e "Genocidal Humanoidz”, parlano entrambe di una guerra atroce perpetrata nelle nostre patrie culturali dell’Artsakh e dell’Armenia”.

Gli scontri tra Armenia ed Azerbaijan, parte della controversia riguardante la regione caucasica del Nagorno Karabakh, hanno ripreso forza in questi ultimi mesi, ventisei anni dopo l'Accordo di Biškek che nel 1994 - senza però portare a un effettiva risoluzione della questione - impose la fine del conflitto scoppiato nel 1988.

“Gli attuali regimi corrotti di Aliyev in Azerbaigian ed Erdogan in Turchia non solo vogliono rivendicare l'Artsakh e l'Armenia come propri, ma stanno commettendo atti di genocidio impunemente contro l'umanità e la fauna selvatica per realizzare la loro missione. Contano sul fatto che il mondo sia troppo distratto dalla pandemia da Coronavirus, dalle elezioni e dai disordini civili per denunciare le loro atrocità.”, hanno spiegato i System of a Down. E hanno aggiunto: “La libertà di parola non è qualcosa di cui godono tutti, ma qui sì, quindi parte di quella responsabilità è far uscire la verità ogni volta che è possibile. Siamo qui per proteggere la nostra terra, per proteggere la nostra cultura e per proteggere la nostra nazione. Non è il momento di chiudere gli occhi. Come SOAD, questa è stata un'incredibile occasione per mettere tutto da parte e parlare per la nostra nazione, come quattro ragazzi armeni". E ancora: "‘Protect The Land’ e ‘Genocidal Humanoidz’ sono ora disponibili per l'acquisto sulla nostra pagina ufficiale Bandcamp e i proventi andranno a favore di Armenia Fund. Il ricavato dei preordini di Bandcamp e della nostra nuova collezione di merchandising verranno utilizzati per fornire aiuti, cruciali e disperatamente necessari, e generi di prima necessità alle persone colpite da questi atti orribili”. 

Il gruppo ha concluso scrivendo: “La musica e i testi parlano da soli. Abbiamo bisogno che voi parliate per Artsakh”.

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