E poi arrivarono i Rage Against the Machine

La band statunitense è stata tra le più significative degli anni Novanta.
E poi arrivarono i Rage Against the Machine

Nel 1991, a Los Angeles, in un club, il chitarrista Tom Morello vede esibirsi il cantante Zack De La Rocha e gli chiede di entrare in una nuova band. Ai due si uniscono il batterista Brad Wilk e il bassista Tim Commerford. Ecco nati i Rage Against the Machine, che solo un anno più tardi, esattamente il 3 novembre 1992, pubblicano il loro primo album che viene chiamato con il nome del gruppo. E' un disco incendiario che si discosta dalla produzione discografica del periodo. Quello proposto dai Rage Against the Machine è un rap metal politicizzato e appassionato nei testi e aggressivo nel suono. Al suo interno convergono sia i riff dell'hard rock che le taglienti rime dell'hip hop, con forti spruzzate di funk.

L'impegno del gruppo è palese e dichiarato sin dalla copertina dell'album che riporta la fotografia di Malcolm Browne vincitrice del Premio Pulitzer nel 1964. Una immagine che ritrae l'auto-immolazione del monaco buddista vietnamita Thich Quang Duc, a Saigon (Vietnam) nel giugno del 1963, in protesta contro il governo sud vietnamita che discriminava e perseguitava la religione buddista. I dieci brani del disco parlano della violenza presente nei centri urbani, della povertà, del razzismo, dell'abuso di potere, dell'ingiustizia e dell'oppressione. Suonava in tutto e per tutto come un'altra pietra posta sopra la tomba della chimera del 'sogno americano'. Nelle note dell'album viene riportata la frase, che diventerà un marchio di fabbrica del quartetto, "nessun sample, tastiera o sintetizzatore è stato usato per realizzare questo disco".

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/FVlXXmgcx0MyKwRGNIczgc5z_uk=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/th.2020-11-02-10-27-33.jpg

Oltre a quella frase i Rage Against the Machine, sempre nelle note del disco, ringraziavano per l'ispirazione figure storicamente contro il potere costituito, come il leader delle Pantere Nere Huey Newton e il martire dell'IRA Bobby Sands, morto in carcere dopo uno sciopero della fame lungo 66 giorni, e musicisti da sempre molto 'impegnati' con i loro lavori come Ian MacKaye dei Fugazi, Joe Strummer dei Clash e il frontman dei Public Enemy Chuck D. Nelle note riportate nella ristampa per il ventesimo anniversario dell'album, Chuck D - che dal 2016 fa parte dei Prophets Of Rage insieme ai tre Rage Against the Machine Tom Morello, Brad Wilk, Tim Commerford, a B-Real dei Cypress Hill e al suo compagno dei Public Enemy DJ Lord) - ha ringraziato la band per aver regalato la colonna sonora per la "ribellione del sottoproletariato".

Il quartetto rimase attivo continuativamente fino al 2000, pubblicando, dopo l'eponimo debutto del 1992, "Evil Empire" nel 1996, "The Battle Of Los Angeles" nel 1999 e, a chiudere la loro discografia, l'album di cover "Renegades" nel 2000. Dopo di allora ci sono state due reunion: la prima nel 2007, mentre la seconda – annunciata per il 2020 – non si è concretizzata a causa dell'esplosione globale del Coronavirus. Negli anni Novanta, la band, fedele al suo impegno ha sostenuto numerose cause a favore della giustizia sociale. Per esempio, Tom Morello insieme al frontman dei System Of A Down Serj Tankian fondò Axis of Justice, un'organizzazione per combattere proprio l'ingiustizia sociale. Mentre Zack De la Rocha si recò a lavorare sul campo con i ribelli zapatisti in Messico e si presentò davanti alla Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra per chiedere un nuovo processo per Mumia Abu-Jamal, giornalista ed ex Pantera Nera che ha trascorso 30 anni nel braccio della morte dopo essere stato condannato, con una sentenza molto controversa, nel 1981, per l'uccisione di un poliziotto a Filadelfia.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.