I migliori bootleg ufficiali di Bruce Springsteen

Una guida agli album dal vivo dagli archivi del Boss, in attesa del nuovo album "Letter to you"
I migliori bootleg ufficiali di Bruce Springsteen

Nel novembre 2014 Bruce Springsteen ha aperto i suoi archivi dal vivo, creando il sito live.brucespringsteen.net: il sogno di molti fan si è realizzato. La pratica di collezionare “nootleg” di concerti ha trovato una sua forma ufficiale, anche per il Boss, seguendo l’esempio di artisti come Pearl Jam e Greateful Dead. 
Decine e decine di show storici si sono aggiunti alle registrazioni del tour del 2016: da qualche anno ogni primo venerdì del mese esce un nuovo album dal vivo. L’inizio, a fine 2014, fu timido: uno show recente all’Apollo Theater, location e occasione importante, ma poca roba rispetto alle registrazioni dei tour degli anni '70, '80 e '90. Poi si passò a concerti leggendari, o molto noti: 6 anni dopo sono decine e decine. Sulle piattaforme di streaming sono presenti solo delle raccolte tematiche, mentre gli album concerti-interi si trovano in vendita solo qua (a partire da 10 euro l’uno).
In attesa del nuovo album "Letter to You", abbiamo scelto i migliori, per voi: cliccando sul titolo andate alla pagina con tutti i dettagli

 Capitol Theatre Passaic, New Jersey, 19 settembre, 1978
Un concerto leggendario, che da decenni è venerato tra i fan del Boss, dopo la sua diffusione come bootleg ufficiale con il titolo ““Pièce de résistance”. Il tour di "Darkness on the edge of town", il primo concerto del Boss nel suo stato dopo due anni, uno dei concerti migliori e più conosciuti della sua carriera, e la versione di 11 minuti di “Prove it all night” vale da sola l’acquisto.

Los Angeles , The Roxy, 7 luglio, 1978
Sempre dal tour di “Darkness”, altro show molto noto tra i fan (venne trasmesso in radio) che ha visto la luce ufficiale: la E Street Band al suo picco, con una sequenza pazzesca "Racing in the street" e "Thunder road”, che racconta la storia del titolo di quest’ultima canzone. C’è anche una stupenda versione di “Backstreets” con la parte centrale, un recitato che anticipa “Drive all night”: venne pubblicata in “Live ’75-’85” ma inspiegabilmente quella sezione venne tagliata. È anche il concerto della famosa frase sul palco in cui il Boss invitava a registrare i concerti: “Bootleggers, roll your tapes”

Roma, Ippodromo delle Capannelle, 11 luglio 2013
Incredibilmente è l’unico concerto degli archivi registrato in Italia: aspettiamo tempo che ne venga pubblicato almeno uno di quelli di San Siro… Però questo show romano del 2013 è di quelli che hanno fatto la storia del Boss in Italia e non solo, con la sequenza dedicata a “The wild, the Innocent & The E street Shuffle”: Kitty's Back/ Incident On 57th Street/Rosalita e Soprattutto "New York City Serenade" con tanto di orchestra.

The Christic Shows, Los Angeles 16 & 17 novembre 1990
Alcune tra le prime esibizioni acustiche in assoluto di Springsteen: era solo la seconda volta, dopo un’apparizione al Bridge Benefit dell’86 (anch’essa pubblicata nei bootleg ufficiali). Ma questa è speciale perché nel 1990 Springsteen era lontano dalle scene, aveva appena sciolto la E Street Band e accettò la richiesta degli amici Jackson Browne e Bonnie Raitt di partecipare a due serate di beneficenza, da solo. Suonò molte canzoni che sarebbero finite su “Human touch” e “Lucky town”: i bootleg illegali girarono per anni, e diventarono leggendari: la qualità di questi show in versione ufficiale è da brividi.

Freehold, NJ, St. Rose of Lima School, 8 Novembre, 1996
Il Boss torna a casa, suona nella città in cui è cresciuto, nella scuola in cui andava e che avrebbe raccontato nella sua autobiografia. Un concerto solo per i suoi concittadini: il tour è quello acustico di “The ghost of Tom Joad”, ma qua la tensione è di tutt’altro livello. C’è pure una canzone inedita, dedicata a “Freehold”.

No Nukes  1979, New York, Madison Square Garden
Il film tratto da questo concerti newyorchesi contro il nucleare rimase per molto tempo l’unica documentazione audiovisiva del Boss dal vivo: la prima esecuzione di “The river” e un paio di altre canzoni vennero recuperate in una videocassetta di qualche anno dopo. Estratti vennero pubblicati nell’album dal vivo, ma qua ecco i due concerti interi, in tutta la loro gloria, compresa una favolosa “Stay” con Jackson Browne e Tom Petty.

Los Angeles, The Roxy, 18 ottobre 1975 
Il tour del 1975 venne già immortalato pubblicando lo show londinese nel box dedicato a “Born To Run”, ma questo è un altro concerto di quelli che hanno costruito la leggenda del Boss.

Nassau Veterans Memorial Coliseum Uniondale, Ny, 31 dicembre 1980
Il tour di “The river” con un concerto di Capodanno da 38 canzoni e 3 ore e 45 minuti, con versioni da brivido - su tutte una “Indipendence day” epocale.

East Rutherford, 1984
Il tour di Born in The U.S.A è sottorappresentato nelle pubblicazioni degli archivi: nessuna data europea dell’85 e ben 3 concerti registrati durante la lunga residenza alla Brendan Byrne Arena in New Jersey. Valgono tutti la pena, ma aspettiamo la pubblicazione ufficiale dello show di San Siro…

Stockholm, 3 luglio 1988
Il tour di “Tunnel of love”, in uno show che venne trasmesso in radio, e usato in parte per un EP, con una stupenda cover di “Chimes of freedom” dei Byrds. Un tour apparentemente minore, in confronto a quelli del '75, '78 e '84, ma da rivalutare.

Olympiastadion Helsinki, 31 luglio 2012
Con 4 ore e 6 minuti è lo show più lungo della carriera di Springsteen, ed è di quelli memorabili.

Cosa manca:
trovate molti show di altri tour: quello “solo” di 'Devils & Dust', quello con la Seeger Sessions Band, oltre a quelli E Street Band (per esempio quelli del tour della reunion del '99). Il tour di “The rising” (2002-3) è presente con un solo concerto per via di un problema con le registrazioni ed è un peccato perché lo show di San Siro sotto il diluvio è considerato dallo stesso Bruce uno degli apici della sua carriera.
Ma il vero sacro graal, quello che i fan aspettano davvero, quello che è ritenuto il miglior concerto di Bruce: Los Angeles, 20 agosto 1981, la cosiddetta “Night For The Vietnam Veterans”, che circola da tempo come bootleg ma di cui manca una registrazione ufficiale e rimasterizzata.

Dall'archivio di Rockol - Bruce Springsteen racconta Asbury Park
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