Abbiamo chiesto agli Zero Assoluto di dirci cosa ne pensano dell'indie pop

Chi meglio di Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi può raccontare perché la nuova scena cantautorale italiana non sarebbe esistita se non ci fossero stati gli Zero Assoluto?
Abbiamo chiesto agli Zero Assoluto di dirci cosa ne pensano dell'indie pop
Credits: Luca Pipitone in arte Dopoesco

Lo scorso luglio gli Zero Assoluto hanno interrotto un silenzio discografico lungo quattro anni e sono tornati sulle scene con un nuovo singolo, "Fuori noi", inciso insieme a Gazzelle, anticipazione del progetto discografico di prossima pubblicazione che ha visto Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi rivisitare alcuni loro successi avvalendosi della collaborazione di alcuni cantautori romani - e non - di ultimissima generazione. Della scena indie pop che negli ultimi anni si è affermata, partendo da Roma, la loro città, su scala nazionale - a partire dal successo de I Cani, Thegiornalisti e Calcutta, fino ad arrivare agli Psicologi - gli Zero Assoluto sono stati d'altronde i veri anticipatori. Da "Semplicemente" a "Grazie", passando per "Svegliarsi la mattina" e "Per dimenticare": tra scritte sui diari, dediche sull'asfalto, piccoli grandi problemi di cuore, birre e sigarette e promesse fatte legando i lucchetti ai lampioni dei ponti, mischiando atmosfere acustiche ed elettronica, il duo ha anticipato lo stile (la narrazione della quotidianità), i temi e il linguaggio della nuova generazione, spianando di fatto la strada a gran parte degli esponenti della nuova scena, da Carl Brave e Franco126 a Coez, passando per lo stesso Gazzelle. Non è un caso che molte star dell'indie pop, le meno snob (le critiche sono state una costante nella carriera degli Zero Assoluto, spesso parodiati e presi in giro - eppure quel "turuturututtù" oggi è culto), abbiano spesso reso onore al duo nel corso degli ultimi anni. A partire dallo stesso Gazzelle, che è tornato ad omaggiarli anche nelle atmosfere del suo ultimo singolo, "Destri". Abbiamo approfittato dell'uscita della canzone per chiedere agli Zero Assoluto, che nella storia della canzone capitolina sono l'anello di congiunzione tra la scena degli Anni '90 rappresentata da Fabi, Silvestri, Gazzé, Sinigallia, i Tiromancino e Alex Britti e quella degli Anni Duemiladieci che invece fa capo a Contessa, Paradiso, Calcutta e Gazzelle, cosa ne pensano dei loro fratellini.

 

È bello quando viene riconosciuto che il nostro cantautorato intimista ha anticipato i tempi e Flavio (è il vero nome di Gazzelle, ndr) è stato uno dei primi a farlo pubblicamente. Ci contattò su Instagram due anni fa, quando non era ancora affermatissimo: "Sono cresciuto con le vostre canzoni, pomiciavo con le mie fidanzatine con i dischi degli Zero Assoluto in sottofondo. Che tempi, quelli. Vi andrebbe di duettare con me dal vivo?". Poche settimane dopo ci ritrovammo sul palco dell'Atlantico a cantare di fronte ai suoi fan la nostra "Svegliarsi la mattina", insieme a lui. Fu come tornare indietro nel tempo di qualche anno. Pazienza se alcuni storcono il naso quando vengono accostati a noi, per snobismo. La verità è che gran parte degli esponenti della nuova scena deve molto agli Zero Assoluto. Il nostro modo di scrivere, minimalista e romantico, rispecchiava lo stato d'animo dei ragazzi dell'epoca, che avevano smesso di ascoltare il pop d'alta classifica perché avevano smesso di ritrovarsi nei testi di quelle canzoni, pieni di luoghi comuni. Un po' come è successo prima dell'avvento di questa nuova scena, che di fatto ha portato una ventata d'aria fresca nel pop italiano.

Il percorso di tanti protagonisti dell'indie pop, che partendo dal rap sono poi approdati a uno stile più vicino al cantautorato pop che al rap vero e proprio, non è neppure così diverso dal nostro, che dopo gli esordi al fianco dei Sottotono, dei Sangue Misto e dei Colle der Fomento, ci buttammo su una forma di canzone più leggera. I nostri testi erano semplici, ma non banali: raccontavamo la quotidianità di quella generazione, eravamo i primi a farlo.

All'epoca le critiche non furono poche. Molti ci prendevano in giro: "Fate le canzoni per i film di Moccia". "Beh, che male c'è?", rispondevamo noi, che pensavamo solo a scrivere pezzi onesti e non consideravamo Moccia certo un regista di serie b. Il tempo ha dato torto agli haters e ragione a noi: i suoi film oggi sono considerati cult, come i nostri dischi. E il filone leggero che strizza l'occhio al mondo teen sta finalmente ritornando, seppur sotto altre modalità (basti pensare alle serie di Netflix, le cui colonne sonore contengono spesso i successi della scena).

Quando da Roma iniziarono ad uscire cose nuove, come i primi dischi de I Cani, dei Thegiornalisti e di Calcutta, li ascoltammo con interesse. Curiosamente il nostro ultimo disco è uscito nel 2016, proprio nel momento in cui la nuova scena si apprestava a fare il grande salto, con il successo di "Mainstream" di Calcutta che anticipò di qualche mese quello di "Completamente" dei Thegiornalisti.

È stato proprio l'amore che abbiamo sentito da parte di diversi talenti emergenti di oggi, che ci è arrivato addosso come uno tsunami, a rimettere in circolo la nostra voglia di fare musica e di tornare sulle scene. Durante il lockdown, la scorsa primavera, ci siamo collegati su Instagram per suonare con alcuni cantautori che apprezziamo, da Gazzelle a Cannella, passando per Galeffi, Dile e Peter White, alcune nostre hit, cercando quel confronto intergenerazionale che sarà alla base anche del nuovo progetto.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.