Il ritorno (cinematografico) di Samuele Bersani: "Harakiri"
Lo scorso ottobre, durante una convention della Sony, veniva annunciato il ritorno di Samuele Bersani. Esattamente un anno dopo, il 2 ottobre, uscirà "Cinema Samuele": è il primo album di inediti in sette anni, da "Nuvola numero nove": in mezzo solo il live "La fortuna che abbiamo", che conteneva una sola canzone nuova.
"Harakiri", uscita oggi 18 settembre, è la prima canzone di Bersani, da molto, troppo tempo. Le premesse per il prossimo album sono ottime la canzone è stata scritta dal cantautore e prodotta e arrangiata dallo stesso artista insieme a Pietro Cantarelli (collaboratore storico di Fossati, recentemente a fianco di Tosca a Sanremo e già con Bersani come musicista in "Caramella smog").
Il titolo dell'album è una bella idea, con una bella copertina: ogni brano è una sala in cui si proietta un film. Si, "Harakiri" è una canzone cinematografica, sotto ogni punto di vista, a partire dalla forma del racconto e dal testo. "Il ritratto di un uomo che dal suo abisso riesce sorprendentemente a risalire", come la descrive Bersani.
Stava facendosi harakiri
chiuso in un cinema porno francese
ma dopo i primi tentativi
“non è il momento” disse, poi si arrese
agli sviluppi della trama, alla profondità dei dialoghi”
Ed è cinematografico anche il video, un micro-film con soggetto di Pacifico, regia e sceneggiatura di Giacomo Triglia e una bella interpretazione di Jozef Gjiura. Racconta una storia molto simile a quella della canzone, talvolta in maniera quasi didascalica - altre volte prendendosi delle libertà dal testo, ma senza tradirlo.
"Harakiri" è una canzone atipica come spesso lo sono quelle di Bersani: non ha un vero ritornello, ma non ti molla un attimo; ha un arrangiamento pulito ed efficace: pura classe, insomma. Non vediamo l'ora di entrare nelle altre sale del "Cinema Samuele".