La storia di Paolo Conte

Arriva nei cinema il documentario "Via con me", di Giorgio Verdelli: ripercorriamo la carriera del cantautore-avvocato
La storia di Paolo Conte

Arriva in sala ne prossimi giorni  “Via con me”, il film di Giorgio Verdelli, presentat alla 77esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: sarà nei cinema italiani per tre giorni, il 28, 29 e 30 settembre, distribuito da Nexo Digital: qua l'elenco delle sale. Un bio-pic sulla storia di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre, raccontata da lui  medesimo con l'aiuto di testimoniale e filmati d'archivio. Ripercorriamo qua la sua storia

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 Paolo Conte nasce ad Asti il 6 gennaio 1937. Laureato in legge e avvocato nella propria città, si forma come musicista jazz, suonando il piano e il vibrafono in varie orchestre.
Negli anni Sessanta inizia a comporre canzoni, a volte con la collaborazione del fratello Giorgio. Firma alcuni brani che diventeranno dei punti fermi della musica italiana: "La coppia più bella del mondo" e "Azzurro", interpretate da Adriano Celentano, "Insieme a te non ci sto più" cantata da Caterina Caselli, "Messico e nuvole" per Enzo Jannacci, "Genova per noi" e "Onda su onda" portate al successo da Bruno Lauzi, e molte altre. Nel 1974 pubblica il primo album, intitolato PAOLO CONTE, come pure il secondo, del 1975. Nel 1976 l’incontro con Amilcare Rambaldi e il debutto al "Club Tenco": è in questo periodo che Conte si trasforma da autore in cerca di voci alle quali affidare le proprie creazioni a interprete delle proprie canzoni e performer. UN GELATO AL LIMON, 1979, è l’album che lo fa conoscere a un pubblico più vasto. Nel 1981 il ClubTenco gli dedica un’intera giornata “contiana”. Dopo PARIS MILONGA (1981, con la classica “Via con me”) e APPUNTI DI VIAGGIO (1982), è PAOLO CONTE, uscito nel 1984 per la CGD, con canzoni come “Sotto le stelle del jazz”, “Gli impermeabili” e “Come mi vuoi?”, ad aprirgli le porte del mercato francese, dove in breve tempo conquista un appassionato seguito di critica e di pubblico.


Un’intensa attività del vivo, documentata da CONCERTI (1985), prelude all’uscita del doppio AGUAPLANO (1987), disco segnato dalla presenza di “Max”, e che è seguito l’anno dopo da un altro album dal vivo. PAROLE D’AMORE SCRITTE A MACCHINA, 1990, e NOVECENTO, 1992, sono album di qualità ma privi di canzoni di immediata efficacia, come pure UNA FACCIA IN PRESTITO, 1995; continua intanto la pubblicazione di dischi dal vivo, mentre Conte prepara l’ambizioso progetto RAZMATAZ (2000), un musical ambientato nella Parigi degli anni ’20, declinato in cd, dvd, libro e mostra, ma mai portato in scena.

Dopo REVERIES, un disco di reincisioni di brani di catalogo per il mercato americano, nel 2004 arriva ELEGIA, disco in cui Conte riscopre la vena bozzettistica degli esordi con “La vecchia giacca nuova” e “Sandwich man”, seguito da un ennesimo live.
Nel 2008 esce un nuovo album, PSICHE, disco di inediti che segue un periodo intenso di attività dal vivo e collaborazioni (con i Marlene Kuntz, per cui suona il piano in un brano di “Uno”, e soprattutto con gli Avion Travel, per cui produce “Danson metropoli” nel 2007). Contemporaneamente viene pubblicato PAOLO CONTE PLAYS JAZZ, che raccoglie tutte le registrazioni (per la maggioranza ormai irreperibili) di Conte da musicista jazz, dal 1962 al presente. Dopo la pubblicazione del libro “Prima la musica” (scritto con Manuela Furnari), nel 2010 esce il capitolo discografico più recente, NELSON.


Nel 2011, ma a novembre, esce GONG-OH!, raccolta che celebra il meglio della produzione di Conte più l’inedito “La musica è pagana” e una riregistrazione di “Via con me”. Per ascoltare un suo inedito bisogna aspettare la pubblicazione del lavoro del 2014 di Biagio Antonacci L’AMORE COMPORTA contenente “Le veterane”. Un nuovo album di Conte se nell’ottobre del 2014, SNOB, seguito due anni dopo da AMAZING GAME, disco strumentale che raccoglie varie incisioni a tema realizzate su commissione nel corso degli anni e mai rese pubbliche prima.
Nel del 2018 esce LIVE IN CARACALLA, album dal vivo con l'inedito Lavavetri. Nel 2020 arriva invece "Via con me", film che ne racconta la vita, girato da Giorgio Verdelli e presentato alla Mostra del cinema di Venezia.
 

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