Libano, a Beirut risuona la melodia cantata anche da Fabrizio De André

Il "Concerto d'Aranjuez" di Joaquín Rodrigo, originariamente inciso dal compositore spagnolo nel 1939, è stato reinterpretato dai più diversi artisti, inclusi, tra gli italiani, Fabrizio De André, Mina e Dalida.

Libano, a Beirut risuona la melodia cantata anche da Fabrizio De André

Scrive l’inviato di Repubblica in Libano Vincenzo Nigro che nelle vie di Beirut, tra bar e angoli di strada, risuona in questi giorni segnati dal dolore per l’esplosione che lo scorso 4 agosto ha causato nella capitale libanese un centinaio di morti e qualche migliaio di feriti la versione della cantante originaria del paese dei cedri Farouzi, nota anche come Farouz, del "Concerto d'Aranjuez" di Joaquín Rodrigo, tra le opere più note del compositore spagnolo, da lui composta a Parigi nel 1939. L’opera, scritta per chitarra e orchestra, è stata reinterpreta negli anni non solo da Farouzi, nella sua versione “Li Beirut” – che potete ascoltare qui sotto -, ma anche da numerosi altri artisti, inclusi, tra gli altri, gli italiani Fabrizio De André, Mina e Dalida.

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Delle tante reinterpretazioni sbocciate nella Penisola quelle di Mina e Di Fabrizio De André, intitolate la prima “Trenodia” e la seconda “Caro amore”, non ebbero però l’autorizzazione dell’autore. La versione del cantautore genovese, nello specifico, molto vicina a quella francese dal titolo "Aranjuez, mon amour" realizzata da Richard Anthony con il testo del francese Guy Bontempelli, è stata pubblicata per la prima volta come 45 giri insieme a “Spiritual” nel 1967 e inclusa nell’esordio discografico di De André “Vol. 1”. Nella ristampa del 1970 del disco “Caro amore” fu sostituita da “La stagione del tuo amore”, senza che venisse specificato se il motivo di tale decisione fosse legato al contenzioso.

La storia della canzone ve l’abbiamo raccontata qualche anno fa qui, attingendo alla pubblicazione di Franco Zanetti per Giunti del 1988 "Fabrizio De André in concerto".

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