Neil Young ha pubblicato il testo della causa contro Donald Trump

Il rocker mira a provvedimenti ai danni del presidente “nella misura massima consentita per violazione internazionale del copyright”.
Neil Young ha pubblicato il testo della causa contro Donald Trump

Sul finire del mese scorso Neil Young aveva annunciato che avrebbe fatto causa al presidente americano per l’utilizzo della sua "Rockin' In The Free World" nei comizi. Sul suo sito, Neil Young Archives, la voce di “Harvest” aveva reso pubblica la ragione della sua decisione, spiegando di aver cambiato inizialmente idea per non distrarre troppo Donald Trump dalla battaglia contro il Coronavirus per essere poi tornato sui suoi passi dopo l’exploit di violenza della polizia statunitense nei confronti degli afroamericani nei giorni in cui George Floyd ha perso la vita soffocato dal ginocchio di un poliziotto. “Immaginate cosa si prova a sentire 'Rockin' In The Free World' dopo i discorsi di questo presidente, come se fosse la sua colonna sonora. Non l'ho scritta per questo", concludeva il cantautore canadese, che al presidente aveva illustrato il suo punto di vista anche in una lettera aperta. Per quanto non sia chiaro se la denuncia sia stata effettivamente compilata oggi Neil Young ne ha pubblicato il testo, sempre sul suo sito, ribadendo che Trump non aveva l’autorizzazione per far ascoltare la sua canzone. E se nelle scorse settimane l’artista aveva rivisto la possibilità di citare in giudizio Trump, ora Neil Young punta alla massima sanzione consentita. Si legge infatti che il rocker mira a provvedimenti ai suoi danni “nella misura massima consentita per violazione internazionale del copyright”.

Nelle scorse settimane Neil Young ha espresso la sua rabbia nei confronti di Donald Trump e la sua disapprovazione per le idee e l’operato del presidente anche in musica, proponendo una versione con testo modificato di "Lookin' For a Leader", il brano del 2006 del cantautore contenuto in "Living With War". Nel testo Neil Young cita il movimento Black Lives Matter e si augura che la presidenza Trump abbia fine e che "il lato oscuro" dell'America possa essere curato. Nello stesso periodo l’artista ha pubblicato il suo cosiddetto “album perduto”, “Homegrown”, presentato da Young come un ponte tra “Harvest” e “Comes a Time”. Potete leggere qui la nostra recensione del disco.

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