Neil Young ci ripensa: 'Ho deciso di fare causa a Donald Trump, ecco perché'

Il cantautore canadese passa all'attacco: "La mia canzone non deve essere la sua colonna sonora".
Neil Young ci ripensa: 'Ho deciso di fare causa a Donald Trump, ecco perché'

E battaglia legale sia. Neil Young ha deciso di fare causa a Donald Trump per l'utilizzo non autorizzato della sua "Rockin' in the free World" nei suoi comizi. Se in un primo momento il buonsenso aveva suggerito al 74enne cantautore canadese di non dare al presidente americano una gatta da pelare, in un momento difficile della storia degli Stati Uniti come questo, con la pandemia da Covid-19 che sta creando non pochi problemi al paese (negli Usa sono 4,37 milioni i casi confermati, praticamente un quarto del dato mondiale - 150mila, invece, i decessi), ora Neil Young ci ripensa e fa sapere di aver deciso di citare in giudizio Trump.

Il cantautore ha spiegato i motivi alla base della sua decisione in un lungo post pubblicato sul suo sito ufficiale. All'inizio del mese, in una lettera aperta a Trump, aveva scritto al presidente: "Poiché devi occuparti della reazione alla pandemia da Covid-19 qui negli Stati Uniti, non ti farò causa (anche se è un mio diritto), perché rischierei di distrarti dal tuo importante lavoro, che è quello di proteggere e salvare le vite degli americani". I più recenti fatti di attualità, legati alle proteste contro la violenza della polizia scoppiate dopo la morte dell'afroamericano George Floyd, a partire dalla dura risposta degli agenti alle manifestazioni (Seattle, nel week end, ha ospitato uno dei cortei più intensi, che si è concluso con 45 arresti e diversi feriti), gli hanno fatto cambiare idea:

"Trump ha disposto criminali in uniforme nelle nostre strade. L'ha ordinato lui stesso. Non ha rispetto per i nostri militari. Ora vengono usati per le strade degli Stati Uniti d'America contro cittadini rispettosi della legge per una sciarada politica orchestrata da un presidente contestato. Questi sono criminali non identificati che sparano agli americani per le strade. Non sono la nostra polizia. La nostra polizia dovrebbe arrestare questi criminali non addestrati per aver violato le nostre leggi. Immaginate cosa si prova a sentire 'Rockin' in the free World' dopo i discorsi di questo presidente, come se fosse la sua colonna sonora. Non l'ho scritta per questo".

Anche i Rolling Stones hanno recentemente intimato a Donald Trump di smetterla di usare le loro canzoni in occasioni pubbliche, inviando al presidente degli Usa un ultimatum: se non lo rispetterà, passeranno alle vie legali.

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