Rolling Zeppelin o Led Stones? Comunque sia, è giunta l’ora della mitica “Scarlet”…

La storia del pezzo con Keith Richards e Jimmy Page divenuto un'araba fenice che, dopo quasi cinquant'anni, avremo presto il piacere di ascoltare.

Rolling Zeppelin o Led Stones? Comunque sia, è giunta l’ora della mitica “Scarlet”…

È nel cassetto da quasi cinquant'anni (quarantasei, per l'esattezza). Fan ed appassionati ne conoscono l'esistenza, ma nessuno ha ancora avuto modo di ascoltarla. È il reperto di quella che fu la misteriosa collaborazione in studio tra membri dei Rolling Stones e dei Led Zeppelin, alla metà degli Anni '70. Ora la registrazione - intitolata "Scarlet" - vedrà finalmente la luce, in un cofanetto della band di "(I can't get no) Satisfaction" di prossima pubblicazione.

Nel 1974 i Rolling Stones erano già leggenda ed avevano alle spalle l'irripetibile poker composto da "Beggars banquet" (1968), "Let it bleed" (1969), "Sticky fingers" (1971) e "Exile on Main St." (1972). Avevano scritto pagine indimenticabili della musica rock tra la metà degli Anni '60 e i primi Anni '70, conquistando orde di ammiratori sia nel Vecchio Continente che al di là dell'Atlantico. E gli Zeppelin non erano da meno: avevano debuttato qualche anno dopo gli Stones (peraltro "Led Zeppelin III", "Led Zeppelin IV" e "Houses of the holy" erano stati registrati nello studio mobile di Jagger e soci) ma in poco tempo erano riusciti a superarli nei successi dal vivo e, nonostante fossero bistrattati dalla critica, ne insidiavano status e primato. Mentre le rispettive band pianificavano le prossime mosse discografiche (i Rolling Stones stavano giusto per pubblicare il loro nuovo album "It's only rock'n'roll", i Led Zeppelin avrebbero di lì a poco spedito nei negozi "Physical graffiti", anche questo inciso nello studio mobile dei colleghi), nell'ottobre del 1974 Keith Richards e Jimmy Page trovarono il tempo di rinchiudersi in studio di registrazione insieme per una session destinata a restare avvolta da un velo di mistero.

Di quell'esperienza i musicisti avrebbero parlato negli anni successivi in alcune interviste, ma senza mai entrare nei dettagli. Stando ai ricordi confusi dei testimoni, alla session parteciparono anche il già bassista dei Traffic Ric Grech e Ian Stewart, che nonostante fosse stato allontanato una decina d'anni prima dagli Stones - dopo aver praticamente fondato il gruppo insieme a Jagger e Brian Jones - continuò comunque a collaborare con i suoi ex compagni di band. Ad ospitare l'incontro tra Keith Richards e Jimmy Page furono - a detta di quest'ultimo, che raccontò della session già nel 1975, in un'intervista concessa a Rolling Stone - le pareti degli Island Studios di Londra, oggi ribattezzati Sarm West Studios, nel quartiere di Notting Hill (ma secondo altri ricordi le sale dove i due si rinchiusero furono quelle degli Olympic Studios, sempre nella capitale del Regno Unito). Lì, il 15 ottobre del 1974, la collaborazione tra i due musicisti portò alla nascita di (almeno) una canzone che - per chissà quali motivi - non venne poi terminata e pubblicata: intitolata "Scarlet", fu ispirata dalla figlia di Page, che si chiamava proprio così - e all'epoca aveva appena 3 anni.

A parlare di quella session e del brano nato dall'incontro con Keith Richards fu proprio il chitarrista dei Led Zeppelin in un'intervista concessa qualche mese dopo, nel 1975, all'allora 17enne Cameron Crowe per Rolling Stone:

"Ho fatto quello che probabilmente diventerà il lato B del prossimo disco dei Rolling Stones. Io, Ric Grech e Keith abbiamo composto un pezzo chiamato 'Scarlet'. Non ricordo chi fosse il batterista. Lo stile e l'atmosfera erano molto simili a quei pezzi di 'Blonde on blonde'. Era fantastico, davvero bello. Siamo rimasti alzati tutta la notte e poi siamo andati agli Island Studios, dove Keith ha inserito alcune chitarre reggae in una sezione. Io ho aggiunto degli assolo, ma quando ho finito erano le otto del mattino. Lui ha portato la cassetta in Svizzera e qualcuno l'ha scoperta. Keith ha detto a tutti che era un brano del mio album solista. Ma io non sento il bisogno di fare un album da solista e così anche gli altri componenti del gruppo. Tra noi c'è un alchimia tale che nessuno ha l'impressione di rivestire una posizione di secondo piano e si sente così frustrato da dover incidere un proprio disco".

Il velo di mistero attorno a "Scarlet", negli anni, non è mai caduto. Anzi: la canzone è diventata una vera e propria araba fenice la cui esistenza è stata più volte ricordata, ma che nessuno è riuscito ad ascoltare. Il nastro è stato messo sotto chiave, al riparo da bricconi e - negli ultimi anni - pirati. Non c'è traccia del brano, in rete. Tra le poche informazioni disponibili, molte stranezze: nel gennaio del 1976 Mick Jagger avrebbe inciso ai Phonogram Studios di Rio de Janeiro un brano intitolato proprio "Scarlet" insieme a musicisti locali come come il chitarrista Luiz Cláudio, il pianista Antonio Adolfo, il bassista Dadi, e il percussionista Paulinho Braga.

Si tornò a parlare della canzone nel 2005, quando Page - che nel 1986 a Parigi avrebbe partecipato, senza essere accreditato, alle sessions di "One hit to the body" - sembrava intenzionato a pubblicare un nuovo disco contenente collaborazioni con alcuni colleghi. Ma il progetto, poi, non vide mai la luce. Tre anni più tardi, nel 2008, nel suo libro "When giants walked the Earth", biografia dei Led Zeppelin, il giornalista britannico Mick Wall provò a fare luce sulla collaborazione tra Richards e Page e scrisse che nel periodo in cui i due furono protagonisti della misteriosa session londinese, l'ex Yardbirds era molto vicino agli Stones e soprattutto al loro chitarrista e secondo alcune voci finì quasi per diventare un membro della band di "Angie", sostituendo Mick Taylor (che due mesi dopo, nel dicembre del '74, in effetti lasciò). Alla fine, come noto, Page non entrò nel gruppo e il posto di Taylor venne preso da Ronnie Wood. Dopotutto, rumors, incontrollabili a parte, sarebbe stato incredibile vederlo lasciare la leadership di una corazzata ancora in ascesa per unirsi a una leggenda che aveva già dato il meglio di sé.

Quale che sia la verità celata da cinque decenni e mistificata da ricordi confusi di Richards e Page, ora "Scarlet" è stata finalmente tirata fuori dagli archivi e inclusa nella tracklist della ristampa di "Goats head soup" che i Rolling Stones spediranno nei negozi il prossimo 4 settembre, anticipata dal singolo "Criss cross" (un'outtake dell'album del '73).

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