Giovanni Lindo Ferretti: "Tutto sta finendo. Moribondo, quando non già morto"
"E tutto sta finendo. Moribondo, quando non già morto”: con queste parole Giovanni Lindo Ferretti presenta il suo quarto libro di riflessioni su passato e presente, uscito oggi 30 maggio per Mondadori, con il titolo "Non invano". Il libro segue "Reduce" (2006), "Bella gente d'appennino" (2009) e "Barbarico" (2013), sempre per Mondadori.
“Tragicità e meraviglia hanno segnato le mie stagioni, sempre irriducibili sempre insolubili. È il mistero del vivere ad attrarre ogni mio interesse e ogni mio interesse vi si rispecchia, vi trova giustificazione o motivo di consolazione. Il succedere degli avvenimenti, il mutare delle situazioni, il permanere dell’ignoto e dell’indicibile. Non è una opzione ideale, non corrisponde ad uno stimolo sociale, è una necessità carnale e materica riflessa nel paesaggio, scolpita e dipinta, assemblata nelle architetture rurali, civili e religiose. Nutrita di letteratura, di silenzio e di preghiera. E quando niente torna è inutile negarlo. Il passato è ciò che posseggo, il presente è il tempo che mi è concesso, il futuro arriva e mi troverà comunque impreparato. Il mio aiuto, la mia sola forza, sta nell’essere radicato. Una famiglia, una comunità, una terra, una lingua, una religione. Usanze, costumi, modalità dell’essere e dei comportamenti. E tutto sta finendo. Moribondo, quando non già morto.”
Ferretti, durante il lockdown, ha Moribondo, ha pubblicato prima il video “Ora”, poi “Mal'aria”, due riflessioni sugli effetti del CoronaVirus sulla società: