Camaleonti, la storia di “L’ora dell’amore”

Quest’estate vi raccontiamo le storie di 45 canzoni italiane che, pubblicate a 45 giri, hanno avuto successo fra gli anni Cinquanta e il Duemila.

Camaleonti, la storia di “L’ora dell’amore”

“L’ora dell’amore”: 1967, G.Brooker-Carrera-D.Pace-K.Reid, Ed.Aromando

Invitato da un nobile sassone a intrattenere gli ospiti della sua festa di compleanno, nel 1713 Johann Sebastian Bach compose una musica destinata ad essere eseguita, a mo' di commento, dopo una grande battuta di caccia.

Si tratta della cantata BWV 208, all'interno della quale si trova l'aria n.9: 'Schafe können sicher weiden' ('Il gregge pascolerà senza paura'). Nonostante l'argomento - uno dei pochi esenti da ispirazione religiosa - tale musica è diventata molto popolare, soprattutto nel nord Europa, come accompagnamento per le feste nuziali.

Nel 1967, reduci dall'enorme successo di 'A whiter shade of pale', a sua volta ispirata da Bach, gli inglesi Procol Harum introdussero elementi di questa composizione per il successivo 45 giri, intitolato 'Homburg'. Così si espresse la storica rivista britannica “New Musical Express” nell'occasione: "Questo seguito al recente n.1 degli Harum avrebbe potuto intitolarsi benissimo 'A paler shade of white', perché è molto simile al loro pezzo più famoso. La struttura degli accordi è più o meno quella, e lo stesso vale per la fusione tra un testo contemporaneo e una fuga in stile Bach-Haendel.

Ma laddove in quel caso il riferimento era l'Aria in Re maggiore di Bach, quest'ultimo sforzo sembra poggiare pesantemente su 'Sheep may safely graze' (BWV 208). La linea melodica principale è affidata a un pianoforte molto squillante, mentre il caratteristico, carezzevole organo viene spostato sullo sfondo, enfatizzando più di prima il ritmo, soprattutto con i piatti della batteria. E' un altro disco che entra subito nel sangue - e sarà ovviamente un successo".

In Italia, visto che ai Dik Dik era riuscito il colpo con 'Senza luce', versione di 'A whiter shade of pale' con testo di Mogol, quando apparve 'Homburg' venne subito deciso di fare un tentativo anche con tale brano. Ma nelle vesti di traduttore, a Mogol la casa discografica preferì il giovane Daniele Pace, e ai Dik Dik, i Camaleonti. Questi erano cinque giovani provenienti da varie regioni, che avevano stretto amicizia nel quartiere popolare del Giambellino, a Milano, e che nel 1966 avevano inciso un album di sapore beat, con pezzi di Beatles e Small Faces - ottenendo un discreto successo con 'Sha la la'. Dopo di che, nel gruppo si era verificato un importante avvicendamento: quello tra il cantante Riki Maiocchi e Mario Lavezzi.

"Sicuramente il gruppo cambiò genere, diventando più pop e melodico - ma la cosa fu anche la sua fortuna, credo, visto che 'Portami tante rose' e 'L'ora dell'amore' ottennero subito un grande successo', dice Lavezzi.

"La scelta di 'Homburg' avvenne in linea con quello che era la prassi dell'epoca: le case discografiche italiane erano licenziatarie dei pezzi, un direttore artistico sceglieva le canzoni, e le dava a Tizio o Caio. Oggi i direttori artistici si limitano a fare più o meno da coordinatori delle esigenze degli artisti, ma allora avevano un ruolo molto più ampio e decisivo per la scelta del repertorio. Peraltro c'era una minore circolazione dei brani stranieri, non credo che 'Homburg' in Italia sarebbe riuscita, in versione originale, ad andare al n.1 in classifica come capitò a 'L'ora dell'amore'".

In effetti il 45 giri superò ampiamente il milione di copie, e rimase in hit-parade per undici settimane; è tuttora la canzone più popolare dei Camaleonti.

Caricamento video in corso Link

Domani racconteremo la storia di “L’immensità” di Don Backy.

Abbiamo pubblicato in precedenza:

Umberto Tozzi, la storia di “Gli altri siamo noi”

Raf, la storia di “Cosa resterà degli anni Ottanta”

Loredana Berté, la storia di “Non sono una signora”

Loretta Goggi, la storia di “Maledetta primavera”

Umberto Tozzi e Raf, la storia di “Gente di mare”

Dario Baldan Bembo, la storia di “Amico è”

Gianna Nannini e Edoardo Bennato, la storia di “Un'estate italiana”

Giuni Russo, la storia di “Un'estate al mare”

Enrico Ruggeri, la storia di “Il portiere di notte”

Morandi-Ruggeri-Tozzi, la storia di “Si può dare di più”

Sergio Caputo, la storia di “Un sabato italiano”

Fiorella Mannoia, la storia di “Caffè nero bollente”

Pooh, la storia di “Pensiero”

Heather Parisi, la storia di “Disco bambina”

Orietta Berti, la storia di “Fin che la barca va”

Adriano Celentano, la storia di “Soli”

Loredana Berté, la storia di “Sei bellissima”

Adriano Celentano, la storia di “Svalutation”

Adriano Celentano, la storia di “Prisencolinensinainciusol”

Umberto Tozzi, la storia di “Ti amo”

Pooh, la storia di “Dammi solo un minuto”

Rosanna Fratello, la storia di “Sono una donna non sono una santa”

Umberto Tozzi, la storia di “Gloria”

Adriano Celentano, la storia di “Chi non lavora non fa l'amore”

Marcella Bella, la storia di “Montagne verdi”

Adriano Celentano, la storia di “Yuppi du”

Cochi e Renato, la storia di “E la vita, e la vita”

Oscar Prudente, la storia di “Stadium”

Adriano Celentano, la storia di “Mondo in mi7”

Caterina Caselli, la storia di “Nessuno mi può giudicare”

Adriano Celentano, la storia di “Il ragazzo della via Gluck”

Adriano Celentano, la storia di “Una carezza in un pugno”

Mina, la storia di “Una zebra a pois”

Adriano Celentano, la storia di “La coppia più bella del mondo”

Il testo qui sopra, scritto da Paolo Madeddu, è tratto, per gentile concessione del Gruppo Sugar, dal sito “Galleria della Canzone”, sul quale potete trovare le storie di più di 200 canzoni italiane di grande successo.

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.