Checco Zalone: le polemiche per ‘Immigrato’ e quell’invito a Sanremo

Il comico barese risponde alle accuse mosse nei suoi confronti dopo l’uscita del videoclip che accompagna la sua nuova canzone

Checco Zalone: le polemiche per ‘Immigrato’ e quell’invito a Sanremo

Lo scorso 6 dicembre è uscito il video che accompagna la nuova canzone del comico barese dal titolo “Immigrato”. La clip del singolo di Checco Zalone, che racconta la giornata di un italiano alle prese con un ragazzo di colore, ha sollevato diverse polemiche.

Luca Medici - che da gennaio torna sul grande schermo come protagonista e regista del film “Toto tolo” - intervistato da Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera, risponde alle accuse mosse contro di lui: “Purtroppo non si può dire più nulla.” E, riprendendo le critiche che lo additano come razzista, dice:

“Io razzista? Pensarlo è una vera stupidaggine.”

Zalone, con il carattere ironico che lo contraddistingue, spiega: “Escludo che qualcuno possa essere così stupido da pensarlo davvero. Non sono razzista neanche verso i salentini, che per noi baresi sono i veri terroni. E neppure con i foggiani, anche se molti di loro si sono risentiti per una canzone che ho cantato da Fiorello, La nostalgie de bidet: 'Così proprio ogg’ so’ turnuto nella mia Fogg’, la delinquenza la spazzatura la poverté, ma finalment voilà le bidet...'. Ne approfitto per chiedere scusa ai foggiani: lo giuro, non penso che appartengano a una razza inferiore... E chiedo scusa pure ai calabresi: nel nuovo film c’è una battuta terribile su Vibo Valentia.”

A margine della conversazione riportata dal giornale milanese, Checco Zalone racconta anche di quando l’hanno invitato al Festival di Sanremo:

“Volevo prendere in giro Povia, che aveva fatto una canzone agghiacciante, 'Luca era gay e adesso sta con lei'; come se l’omosessualità fosse una malattia da curare. L’idea era salire sul palco dell’Ariston con una medicina in mano, il Frociadil 600, ovviamente una supposta. Gli autori mi fecero capire che non era il caso”.

Nell’intervista c’è anche spazio per due chiacchiere sulla settantesima edizione della kermesse sanremese che prenderà il via il prossimo 4 febbraio. Sulla partecipazione al Festival di Al Bano, Zalone dice: “Al Bano è il nostro Michael Jackson”. Ammettendo la sua ammirazione nei confronti di Albano Carrisi, il comico barese precisa che il suo “unico amico vero” nel mondo dello spettacolo è Kekko dei Modà che definisce come: "Il mio quasi omonimo”. Parlando del frontman del gruppo milanese racconta: “Siamo anche stati in vacanza in Sardegna insieme, le nostre figlie sono coetanee; a raccontare le barzellette è molto più bravo di me.”

Checco Zalone, dopo l'affermazione: “Sono affezionato anche a Gigi D’Alessio”, spiega: “Non l’ho mai visto in vita mia. Ma quando i critici stroncarono il mio secondo film, Che bella giornata, mi chiamò per consolarmi e mi tenne ore al telefono.”

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