Beatles, i 50 anni di “Let it be”: la storia dell’album (seconda parte)

L'ultimo (cronologicamente, per data di pubblicazione) album dei Beatles è stato pubblicato l’8 maggio di 50 anni fa. Per festeggiarne l’anniversario dal 23 aprile vi abbiamo raccontato le canzoni del disco, e oggi parliamo della storia dell’album
Beatles, i 50 anni di “Let it be”: la storia dell’album (seconda parte)

Il progetto, nella sua interezza, prevedeva di filmare le prove di un concerto in studio, e poi di filmare in concerto vero e proprio in previsione di una trasmissione televisiva (e di pubblicare un album dal vivo).

Dal 2 al 14 gennaio negli studi di Twickenham, e poi dal 21 al 31 gennaio negli Apple Studios, una troupe filmò e registrò in continuazione quanto avveniva.

In questo periodo di tempo, i Beatles suonarono, per intero o parzialmente, centinaia di canzoni, in gran parte cover di altri artisti, e in parte inedite (che poi troveranno la destinazione finale o in “Abbey Road”, o nell’album “Let it be”, o negli album da solisti pubblicati dai quattro dopo lo scioglimento).

Dal 22 gennaio al quartetto si unì il tastierista Billy Preston, che i Beatles avevano conosciuto ad Amburgo; la sua prestazione è testimoniata in cinque canzoni di “Let it be” e in “Don’t let me down”, il lato B di “Get back”.

Il 30 gennaio i Beatles salirono sulla terrazza dell’edificio della Apple, dove suonarono alcune canzoni, tre delle quali – nella versione registrata dal vivo – finirono su “Let it be” (“Dig A Pony”, “I’ve Got A Feeling” e “One After 909”).

Terminate le registrazioni il 31 gennaio, i Beatles lasciarono al fonico Glyn Johns il compito di preparare un abbozzo di album ricavandolo dalle decine di ore di registrazioni disponibili. Johns eseguì il compito, ma entrambe le due versioni da lui preparate non vennero approvate dal gruppo.

Caricamento video in corso Link

Domani scriveremo la terza parte della storia dell’album “Let it be”

Leggi qui la storia dell'album (parte prima)

Leggi qui la scheda di “Get back”

Leggi qui la scheda di “For you blue”

Leggi qui la scheda di “The long and winding road”

Leggi qui la scheda di “One after 909”

Leggi qui la scheda di “I’ve got a feeling”

Leggi qui la scheda di “Maggie Mae”

Leggi qui la scheda di “Let it be” (seconda parte)

Leggi qui la scheda di “Let it be” (prima parte)

Leggi qui la scheda di “Dig it”

Leggi qui la scheda di “I me mine”

Leggi qui la scheda di “Across the universe”

Leggi qui la scheda di “Dig a pony”

Leggi qui la scheda di “Two of us”​

I testi sono tratti dal libro di Franco Zanetti “Il libro (più) bianco dei Beatles”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Let it be” e di tutte le altre canzoni dei Beatles.

Qui la copertina del libro

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