La sfida di Wrongonyou, che ora canta in italiano: 'L'ho vinta così'

Come Wrongonyou ha lasciato i boschi che circondano Roma, preso casa a Milano e scritto il nuovo disco. Che segna il suo passaggio dall'inglese all'italiano. L'intervista.

La sfida di Wrongonyou, che ora canta in italiano: 'L'ho vinta così'

Wrongonyou è uscito fuori dalla sua tana. L'addio a Grottaferrata, paesino dei castelli romani dove il cantautore è cresciuto, ha coinciso con un nuovo corso del suo progetto musicale. Ora Marco Zitelli - questo il suo vero nome - scrive e canta in italiano: un taglio netto con il passato. E vive a Milano, la capitale italiana della musica, in zona Navigli: "Mi sono trasferito qui un annetto fa, un po' per comodità e un po' per respirare aria nuova. A Milano sto bene, ma non penso che ci vivrò per sempre: la vedo più come una tappa di passaggio. In questo momento ho bisogno di stare qui, poi chissà". Il nuovo disco, che si intitola guarda caso "Milano parla piano" (esce questo venerdì, 18 ottobre), lo ha scritto tutto nella sua nuova casa: "È stato un caso che io abbia iniziato a scrivere in italiano dopo essermi trasferito a Milano. Però la città ha influito parecchio sulla scrittura, non lo nego", dice, "ho cestinato due dischi in inglese, non mi ci ritrovavo. Così ho deciso di ricominciare daccapo, in italiano. Provando a raccontare la mia quotidianità".

La parola chiave di questo nuovo progetto, racconta Wrongonyou, è evoluzione: "Molti, dopo aver ascoltato le prime canzoni, si sono spaventati. In verità penso di essere rimasto fedele alla linea, anche se in questo disco c'è forse meno legno rispetto alle mie precedenti produzioni. Per anni mi hanno definito il 'Bon Iver italiano'. Ecco, stavolta ha provato a fare un disco tutto mio: sì, resto sempre il 'Bon Iver italiano', ma stavolta canto nella mia lingua, senza emulare gli altri". Provare a esprimersi in italiano, per il cantautore, è stata una vera e propria sfida: "La domanda che mi facevo era: 'Ma sarà credibile?'. La mia paura non era quella di non essere all'altezza, ma di non essere credibile cantando in italiano. L'ho vinta scrivendo tantissimo". Un grande aiuto gliel'ha dato Zibba, co-autore di una parte delle canzoni contenute nel disco (tra queste anche il singolo "Mi sbaglio da un po'", prima anticipazione del progetto): "È nato un rapporto d'amicizia importante. Ci siamo conosciuti più di un anno fa, nel backstage di un evento del quale eravamo entrambi ospiti. Ci siamo fatti i complimenti a vicenda, mi ha detto che gli piaceva molto la mia musica. Nel momento in cui ho cominciato a scrivere in italiano è stato il primo che ho chiamato".

La copertina del disco:

https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/8HYC7vtxD3bVHSv7l2AJ6V7WWgQ=/700x0/smart/https%3A%2F%2Fwww.rockol.it%2Fimg%2Ffoto%2Fupload%2Fwrongonyou-milano-parla-piano-cd-2019.jpg

In cabina di produzione si sono alternati quattro diversi produttori: c'è l'ormai onnipresente Dario "Dardust" Faini (diventato di fatto il producer di riferimento della musica italiana - da Mahmood a Tommaso Paradiso, passando per Jovanotti, Rkomi, Luca Carboni, Emma Marrone, Elisa e Sfera Ebbasta), che ha prodotto "Atlante", la canzone che apre il disco, ma ci sono anche Antonio Filippelli ("Calma calma", "Più di prima", "Perso ormai"), Fausto Cogliati ("Milano parla piano") e Katoo ("Solo noi due", "Mi sbaglio da un po'", "Ora"). "La verità è che appena si è sparsa la voce che avrei cominciato a cantare in italiano si sono fatti vivi in centomila", scherza Wrongonyou, "tutti mi avevano proposto idee interessanti, così ho deciso di mescolare le cose. Con Dardust mi sono divertito a rappare nel ritornello, con Filippelli abbiamo giocano con i loop delle voci e con le armonie. Fausto Cogliati, che è un maestro, viene da un mondo estremamente pop, che è entrato nella canzone che abbiamo fatto insieme. E poi c'è Katoo, che viene dal metal come me: ogni tanto in studio ci mettevamo a suonare la chitarra elettrica, distortissima, e venivano a bussarci alla porta: 'Tutto bene, ragazzi?'. Devo dire che c'è stato parecchio confronto con tutti".

Un'altra novità importante degli ultimi mesi è la firma come autore con Warner: "Ho già cominciato a scrivere canzoni per altri", anticipa Wrongonyou, "è tutto un altro mondo. Ora mi butto anche a fare cose che non sono nel mio genere. Cerco di mettermi nei panni di altri". Quest'estate ha partecipato anche a un camp di scrittura con altri autori della scuderia: "Eravamo isolati nel nulla in provincia di Grosseto. C'erano anche Zibba, Roberto Angelini, Galeffi e Marco Masini, simpaticissimo. Con i Mamakass, i produttori dei Coma_Cose, ci è venuto fuori un pezzo fighissimo: mi sa che alla fine lo tengo per me, magari lo faccio uscire come singolo prima dell'estate. Mi sono ritrovato a scrivere con autori che ora con questa attività guadagnano parecchio. Ho capito che la musica può diventare veramente un lavoro". Dopo il passaggio dall'inglese all'italiano rinuncerà anche al nome d'arte? "Ci ho pensato, ma alla fine ho capito che questo progetto non cambia: 'Milano parla piano' è sempre un disco di Wrongonyou, che però stavolta canta semplicemente in italiano".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
7 dic
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.