NEWS   |   R'n'B / hip hop / 13/05/2019

Il blu di Chet Baker (1 / 11)

La tromba, il ciuffo, quel viso d'angelo e quella dannata eroina. Ricordiamo - e riascoltiamo - Chet Baker a trentuno anni esatti dalla sua morte.

Il blu di Chet Baker

Trentuno anni fa si spegneva Chet Baker, morto in circostanze mai del tutto chiarite precipitando dalla finestra di un hotel di Amsterdam. Principe del cool jazz, il trombettista e cantante nato in Oklahoma ha attraversato momenti di gloria e altri decisamente più spenti, nel corso della sua carriera, ma tutti segnati da turbolenze legate in primo luogo al massiccio utilizzo di droghe, su tutte l’eroina. La tromba Baker ha imparato a suonarla nella banda dell’esercito, dopo una prima poco felice esperienza con il trombone, e da quel momento non l’ha più abbandonata, inserendosi nel firmamento del jazz con interpretazioni passate alla storia, come quella, per citare la più nota, di “My Funny Valentine”. Torniamo oggi, nell’anniversario della sua morte, a perderci nelle note della tromba di Chesney Henry Baker Jr. riascoltando alcune delle sue esecuzioni più celebri.