Sergio Cammariere: 'Quella jam a sorpresa con Lucio Dalla...'

Il cantautore presenta il nuovo album, che segna il suo ritorno alle canzoni. E racconta un aneddoto legato ai suoi esordi.
Sergio Cammariere: 'Quella jam a sorpresa con Lucio Dalla...'

Sergio Cammariere torna alle canzoni, a distanza di cinque anni dal suo ultimo album di inediti. Con il nuovo disco "La fine di tutti i guai" il musicista calabrese, romano d'adozione sin dai tempi in cui si dilettava al pianoforte sul piccolissimo palco del Locale di vicolo del Fico, membro di una combriccola di strampalati cantautori di cui facevano parte anche Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzé e Alex Britti, riprende il discorso lì dove l'aveva interrotto nel 2014 con "Mano nella mano", seguito nel 2016 dalla raccolta con inediti "Io" e nel 2017 dal disco di strumentale di solo pianoforte "Piano": "Questo progetto è frutto di cinque anni di scrittura.

Alcune canzoni sono nate in tempi recenti, altre le abbiamo ripescate dal passato. Il titolo auspica un'apertura del cuore: oggi che non crediamo più nell'amore, dovremmo tornare a pensare che l'amore può ancora esistere. E soprattutto che può essere cantato", racconta.

"La fine di tutti i guai" rappresenta la svolta pop di Cammariere che, senza tradire il jazz, racconta l'amore in tutte le sue declinazioni musicali, nel solco di una tradizione che va dalla musica latino-americana e brasiliana fino al blues e al jazz, appunto.

A dare leggerezza al tutto, i testi di Roberto Kunstler, suo collaboratore di lunga data: "Lavoriamo insieme dal '92. Spesso ci succede di iniziare a scrivere una canzone e di lasciarla poi in un cassetto, incompleta, salvo poi riprenderla e inciderla qualche anno dopo. Il nostro modo di lavorare somiglia a quello di una band: lavoriamo insieme ai testi e alle musiche". È successo così, ad esempio, con "Io so", l'unico brano non inedito del disco: "L'avevamo suonata nel '97 al Premio Tenco. Ne esisteva una versione da studio incisa da Roberto, ma con un altro testo. Ai tempi del Locale la suonai pure con Alex Britti e Max Gazzé. Ero l'unico a filmare tutto quello che succedeva all'interno del club e conservo ancora i filmati di quelle esibizioni. Come quando Lucio Dalla arrivò a sorpresa a vicolo del Fico dopo un concerto al Teatro Olimpico. Si presentò in motorino, con due bonghi. C'è anche un video su YouTube di quella jam".

Nell'album hanno suonato i musicisti che da sempre accompagnano Sergio Cammariere dal vivo: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sax soprano e Bruno Marcozzi alle percussioni.

Tra gli ospiti dell'album, il violinista albanese Olen Cesari, il chitarrista brasiliano Roberto Taufic, l'organettista Alessandro D'Alessandro, il batterista di Alfredo Golino il chitarrista Maurizio Fiordiliso. "Ho usato per la prima volta in un mio disco il sax soprano. Ho 'tradito' Fabrizio Bosso, questa volta, per avere un suono più leggero, quello di Daniele Tittarelli, funzionale all'apparato e alle strutture di queste canzoni. E poi ho inserito degli assoli di chitarra. Sembra che ora il suono della sei corde non vada più di moda e mi piaceva l'idea di andare in controtendenza". .

Per la canzone che dà il titolo all'album Sergio Cammariere ha pensato anche a un videoclip che rappresenta un omaggio a Roma, la città che lo ha accolto quando ha cominciato a muovere i suoi primi passi come musicista: "Lo finiremo nei prossimi giorni. Nel video, scritto e diretto da Cosimo Damiano Damato, io interpreto il ruolo di un tassista che gira in una Roma notturna, tra sogno e realtà. Ci sono personaggi che entrano ed escono: Fellini, Pasolini, Totò, Anna Magnani, Gabriella Ferri. Insomma, personaggi che hanno fatto la storia", anticipa il cantautore.

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