Jova Beach Party, il WWF risponde: "Quelle di Messner sono dichiarazioni sorprendenti"

Jova Beach Party, il WWF risponde: "Quelle di Messner sono dichiarazioni sorprendenti"

Non si è fatta attendere la risposta alle dichiarazioni di Reinhold Messner, che ha criticato la scelta di portare il "Jova beach party" a Plan De Coronas, per l'unica data in montagna del tour: "mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d'estate. Semplicemente perché non è una cosa necessaria", ha dichiarato il grande alpinista:

"Quelle dell’alpinista Reinhold Messner sulla tappa del Jova Beach Party a Plan de Corones sono dichiarazioni sorprendenti", si legge in una nota del WWF, co-organizzatore del tour e chiamato dall'artista e dal promoter Trident a garantire la sostenibilità ambientale del tour.

Il WWF per primo ha a cuore la conservazione degli habitat naturali più delicati: proprio per questa ragione ha chiesto agli organizzatori del Jova Beach Party che in ciascuna tappa venissero rispettati i criteri più rigorosi, a partire da approfondite Valutazioni di Incidenza ogni qualvolta in prossimità di aree naturali protette, anche chiedendo lo spostamento delle località quando i dati disponibili indicavano che il rischio degli impatti sugli ecosistemi era troppo alto, così come è accaduto per Torre Flavia a Ladispoli.
La zona che sarà interessata dal concerto di Plan de Corones è già fortemente antropizzata e modellata in base alle esigenze del turismo di massa. Il comprensorio, con circa 30 impianti di risalita che hanno una capacità di trasportare oltre 70.000 persone ogni ora e i 119 chilometri di piste da sci, alcune delle quali funzionanti anche di sera, registra ogni inverno quasi mezzo milione di arrivi e oltre 2 milioni di pernottamenti (dati ASTAT 2014/2015), e il futuristico Museo della Montagna realizzato dallo stesso Messner richiama migliaia di turisti anche d’estate, contribuendo ai quasi 3 milioni di pernottamenti estivi del comprensorio (dati ASTAT 2017).
Per il concerto del Jova Beach Party, i partecipanti arriveranno unicamente a piedi o sfruttando gli impianti di risalita esistenti.Ben diverso sarebbe stato un concerto nei vicini Parchi Naturali di Fanes-Sennes-Braies o delle Vedrette di Ries: luoghi naturali in cui le specie animali e vegetali tipiche delle Alpi possono prosperare protette, nonostante i ripetuti tentativi di aprire la caccia anche a specie protette come marmotta e stambecco oltre al tentativo di legalizzare gli abbattimenti di lupi e orsi, che il WWF ha contrastato con forza e rigore".

Una risposta arriva anche da Andrea Del Frari, direttore Skirama Plan de Corones, l'ente che gestisce la zona:

Plan de Corones non è una montagna come le altre. Non lo è almeno da più di 50 anni. La crescita del turismo legato allo sport, in particolare agli sport invernali ha fatto sì che si sviluppasse una vera e propria economia attorno alla montagna, su tutti i versanti. Plan de Corones, oggi, è una montagna viva che offre tante possibilità di intrattenimento e svago, sia sportivo sia culturale. 
(...)
La scelta dell’artista di esibirsi in cima a Plan de Corones non è stata casuale, ma proprio dettata dal fatto che esistono già tutte le infrastrutture necessarie per lo svolgimento della performance senza compromette l’equilibrio tra tecnica e natura che caratterizza questa montagna. Poche settimane fa si è esibito in cima alla stessa montagna un artista internazionale come Tom Walker, di fronte ad un pubblico di 10.000 persone entusiaste di poter godere di un grande spettacolo in una cornice di impareggiabile bellezza. Nel 1996 nello stesso luogo si è esibito con grande successo Zucchero, e ancora Antonello Venditti e tanti altri artisti di caratura internazionale.

 

 

 

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