NEWS   |   Pop/Rock / 20/02/2019

Musica e molestie sessuali, le riflessioni di Adam Darski (Behemoth): 'Ma dei Led Zeppelin nessuno parla...'

Musica e molestie sessuali, le riflessioni di Adam Darski (Behemoth): 'Ma dei Led Zeppelin nessuno parla...'

Le vicende che stanno coinvolgendo Ryan Adams relativamente a presunte molestie sessuali perpetrate dal cantautore americano ai danni di ex partner e colleghe hanno riportato il tema della violenza di genere al centro del dibattito nel mondo della musica. Intervistato da Overdrive, il frontman della metal band polacca dei Behemoth Adam Darski ha offerto una nuova prospettiva sul grave problema domandandosi quanto l'universo del rock and roll sia stato autoindulgente al riguardo, specialmente negli anni passati.

"Prendete i Led Zeppelin, per esempio: nessuno ha mai detto nulla su quello che hanno fatto loro in passato", ha dichiarato Darski: "Ho appena finito di leggere un libro [la biografia dello scomparso manager della band di Robert Plant e Jimmy Page Peter Grant, scritta da Mark Blake] dove si racconta di loro e dei loro amici che si scopavano le groupie coi pesci [in riferimento al noto "mud shark incident", già ricordato da Carmine Appice]. Poi salta fuori che a Jimmy Page piacciono le ragazzine".

"Tutte queste cose tendono a restare confinate solo nel passato: nessuno è interessato a fare qualcosa al riguardo, o addirittura a parlarne", ha proseguito Darski: "E' un po come scegliere da cosa essere offesi, e questo è sbagliato. Vogliamo che le persone pensino alle cose, che ne parlino, e che cerchino approcci con prospettive diverse da quelle che sono le proprie convinzioni, perché non sai mai cosa puoi scoprire di te stesso. Non stiamo facendo la predica a nessuno, stiamo solo proponendo un punto di vista: le persone hanno un cervello per farsi una propria idea in merito. Non sono qui per dare risposte".

Il famigerato "mud shark incident" ha trovato riscontro anche nelle testimonianze raccolte da Blake per il suo libro. "E' successo davvero", si legge nel volume: "Me l'ha detto [il loro tour manager] Richard Cole: era lui il tizio che teneva il pesce. C'erano lui e un paio di elementi dei Vanilla Fudge. La groupie si chiamava Jackie. Anche Robert Plant mi ha detto di aver visto il fatto. Non credo che ci fosse anche Peter Grant, ma ovviamente tutti lo sapevano".

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