Super Bowl, Adam Levine (Maroon 5) risponde alle critiche: ‘Avrei sbagliato mestiere se non sapessi affrontare una controversia’
L’ultimo intervento in merito è stato quello dell’ex Pink Floyd Roger Waters, ma le polemiche sull’halftime show del prossimo Super Bowl, la finale del campionato di football americano, pesano da mesi sulla manifestazione, prima con la defezione di Rihanna e, a seguire, di molti altri artisti, poi con la petizione perché i performer decidessero, se non di boicottare l’evento, perlomeno di inginocchiarsi durante i loro set, facendo riecheggiare il gesto messo in scena per la prima volta nel 2016 dal quarterback Colin Kaepernick. Ebbene, la principale band designata a intrattenere il pubblico durante l’halftime show, i Maroon 5, ha detto la sua sulla querelle, per bocca del frontman Adam Levine. In un’intervista, parte del promo di Entertainment Tonight, il cantante ha dichiarato: “Avrei sbagliato mestiere se non sapessi affrontare un minimo di controversia. È quello che è. Ce lo aspettavamo. Vorremmo andare avanti e parlare attraverso la musica”. Levine ha poi spiegato come la decisione finale a favore del sì sia stata presa dopo averne discusso con la formazione al completo. Dopo il confronto, spiega Levine, “ho zittito tutti i rumori e ho ascoltato me stesso e ho scelto sulla base di quello che sentivo”. Per quanto riguarda, invece il tipo di show che la band ha in serbo, Levine ha anticipato qualcosa: “Lo spettacolo è la musica. Vogliamo tornare indietro a un’epoca in cui era un po’ più semplice, quando il focus era la connessione con le canzoni”.
Oltre ai Maroon 5, gli altri performer assoldati dalla National Football League sono Travis Scott e Big Boi. Il Super Bowl si terrà nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 febbraio.