NEWS   |   Pop/Rock / 17/12/2018

I Maroon 5 senza 'spalla' al Super Bowl 2019: nessuno vuole suonare per la NFL

I Maroon 5 senza 'spalla' al Super Bowl 2019: nessuno vuole suonare per la NFL

Si sta rivelando più scomodo del previsto, per la band di Adam Levine, aver accettato - seppure solo a livello informale - l'ingaggio proposto dalla National Football League per lo show musicale di metà partita al prossimo Super Bowl, la finalissima del campionato di football americano in programma per il prossimo 3 febbraio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, in Georgia: i Maroon 5, secondo quanto riferito dalla stampa USA, avrebbero già ricevuto una mezza dozzina di rifiuti, da parte di altri artisti, per condividere il palco in occasione del concerto già animato - nel corso delle più recenti edizioni dell'evento - da, tra gli altri, Who, Black Eyed Peas, Madonna, Beyoncé, Coldplay e Lady Gaga.

La causa della distanza tra la comunità musicale statunitense e la NFL è nota da tempo: molti artisti di primo piano, per esprireme solidarietà al campione Colin Kaepernick - solito inginocchiarsi durante l'esecuzione dell'inno all'inizio degli incontri in segno di protesta contro le discriminazioni attuate dalle forze dell'ordine ai danni della comunità afroamericana - hanno rifiutato il pur prestigioso ingaggio, che oltre a un congruo gettone di presenza prevede la trasmissione in mondovisione della performance. Rihanna e Pink, contattate in un primo momento come potenziali headliner dagli organizzatori dell'evento, hanno opposto i primi rifiuti.

I Maroon 5, rifiutando fermamente qualsiasi lettura politica della propria scelta, hanno accettato - pur senza aver ancora ufficializzato il proprio coinvolgimento - l'ingaggio, che prevede una breve esibizione in compagnia di almeno un ospite speciale. E proprio il reclutamente dello special guest starebbe dando al gruppo californiano più di un grattacapo. Il management della formazione aveva pensato a Cardi B, che con Levine e compagni ha registrato il brano "Girls Like You", ma la rapper newyorchese non avrebbe voluto sentire ragioni. "Ha fatto marcia indietro, per il momento è un no", hanno riferito fonti vicine al gruppo a US Weekly.

Al momento non ci sono certezze su chi possa ancora essere in trattativa per apparire al fianco dei Maroon 5 sul palco di Atlanta: voci di corridoio vorrebbero, tra i potenziali candidati, anche Post Malone e Bruno Mars, oltre che a Andre 3000 degli Outkast, Lauryn Hill e Nicki Minaj, che tuttavia - alla luce della controversia in corso - difficilmente potrebbero concedere il proprio assenso.

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