Michael Jackson: standing ovation (tra le proteste) alla proiezione del documentario contro il Re del Pop

Michael Jackson: standing ovation (tra le proteste) alla proiezione del documentario contro il Re del Pop

Standing ovation alla proiezione del documentario contro il Re del Pop, al Sundance Film Festival. "Leaving Neverland" è stato proiettato in anteprima nell'ambito dell'edizione 2019 della manifestazione dedicata al cinema indipendente: al termine della proiezione del film, che racconta i presunti abusi sessuali subiti negli anni '90 da due uomini, all'epoca dei fatti minorenni, da parte di Michael Jackson, il pubblico si è alzato in piedi ad applaudire. Ma non sono mancate alcune proteste.

Una ventina di fan del compianto cantante si sono radunati fuori dall'Egyptian Theatre di Park City, che ieri ha ospitato la proiezione del documentario, per protestare contro quello che a loro sembra solo un modo per continuare a speculare su Michael Jackson: hanno mostrato cartelloni con sopra stampata la faccia del cantante e le scritte "Innocent" e "Seek truth", "Cercate la verità", e accusato il cast del film di essere un branco di bugiardi.

Uno dei nipoti di Michael Jackson, Taj Jackson, ha invece lanciato una campagna di crowdfunding per la realizzazione di un film-risposta a quello di Dan Reed e per difendere l'immagine e la memoria di suo zio. Il ragazzo conta di riuscire a raccogliere 777.000 dollari (circa 681.000 euro): al momento ne sono stati raccolti circa 30.000.

"Leaving Neverland", diretto e prodotto da Dan Reed (già dietro la cinepresa di "Thee days of terror: the Charlie Hebdo attacks", il documentario sugli attentati terroristici di Parigi del 2015), dura ben quattro ore ed è per lo più incentrato sul racconto dei due uomini che sostengono di essere stati vittime di abusi da parte del Re del Pop. Il documentario dura ben quattro ore e sarà trasmesso in due episodi in primavera su Channel 4, alla tv britannica, e su HBO.

Michael Jackson fu arrestato nel 2003 con sette capi d'imputazione a carico per presunte molestie su minore. Il processo, però, che ebbe inizio due anni dopo, si concluse con l'assoluzione piena da tutte le accuse.

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