Woodstock 2019, Rolling Stone USA: Carlos Santana suonerà a Bethel

Woodstock 2019, Rolling Stone USA: Carlos Santana suonerà a Bethel

Secondo quanto si apprende dall’intervista concessa dal chitarrista di origini messicane all’edizione statunitense del magazine Rolling Stone, Carlos Santana sarebbe il primo headliner ad avere dato conferma della sua presenza alla celebrazione del cinquantennale del leggendario festival di Woodstock. Sì, ma a quale? Tra la commemorazione del Bethel Wood Center For The Arts e di Live National, che si terrà a Bethel, luogo che ospitò la manifestazione nel 1969, da un lato, e quella di Michael Lang – che fu promoter del primo festival di Woodstock – prevista a Watkins Glen, dall’altro, Santana ha scelto la prima, almeno così riferisce Rolling Stone USA: “Loro hanno un anfiteatro là” – ha dichiarato il musicista naturalizzato statunitense – “Ho intenzione di invitare chiunque sia ancora qui, che sia Joan Baez o che siano componenti della band di Sly Stone, e suonerò la musica di Santana. Santana sarà la band della casa, ma voglio essere in grado di onorare chi è ancora qui e magari invitare rapper come Common o Kendrick Lamar. Santana è molto interessato, come Miles Davis, nell’entrare in contatto con le persone dai 7 ai 33 anni. Non voglio essere solo un jukebox ai confini della realtà, bloccato negli anni Sessanta”.

La presunta tappa a Bethel di Santana s'inserirebbe nello spazio lasciato libero tra le città interessate dal “Supernatural” tour dell'artista, la tournée, tutta nordamericana, della scuderia Live Nation, celebrativa dei vent’anni del disco del 1999, ma anche del cinquantennale della sua celebre esibizione a Woodstock, destinata a prendere il via, con il supporto dei Doobie Brothers, il prossimo 22 giugno a Phoenix, per concludersi poi il 25 agosto a Wantagh, nello Stato di New York. Il prossimo 25 gennaio, inoltre, il virtuoso della chitarra darà alle stampe il suo nuovo EP d'inediti “In Search of Mona Lisa”

Santana avrebbe, infine, in programma di pubblicare presto un nuovo album in studio prodotto da Rick Rubin, che il chitarrista aveva anticipato a suo tempo a Rolling Stone USA che si sarebbe intitolato ”Global Revelation”. “Abbiamo registrato 49 canzoni in 10 giorni. È stato molto generoso, perché è stato come un uragano registrare sei, sette canzoni al giorno”, ha raccontato Santana al magazine statunitense a proposito del lavoro con il noto produttore per la realizzazione del disco.

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