L'anno di Ultimo: 'Dai locali all'Olimpico, senza dover dire grazie a nessuno' - INTERVISTA

L'anno di Ultimo: 'Dai locali all'Olimpico, senza dover dire grazie a nessuno' - INTERVISTA

La vittoria al Festival di Sanremo, tra i "giovani", con la sua "Il ballo delle incertezze". Un album, "Peter Pan", che è stato il più venduto tra i sanremesi (sopra i big). Un tour di successo nei club, seguito a novembre da tre date-evento nei palasport a Roma e Milano, ideali anticipazioni dei live del 2019. Su Rockol è stato l'artista più cercato degli ultimi dodici mesi: "Davvero? Non me l'aspettavo. Mi sento onorato, è una grande notizia", commenta il cantautore, seduto ad un tavolo fuori da un bar a Trastevere, il quartiere cuore della romanità. Il 2018 è stato indiscutibilmente l'anno di Ultimo. Esattamente un anno fa, in questo periodo, stava festeggiando per essere riuscito a conquistare uno degli otto posti disponibili per partecipare tra le "nuove proposte" al Festival di Sanremo ("Devo ancora realizzare", aveva raccontato nella nostra videointervista). Poche le aspettative, molta la voglia di fare bene al di là di una possibile vittoria: "Ero convinto che Sanremo fosse uno di quei posti in cui, almeno secondo i luoghi comuni, entra solo chi è raccomandato. E noi non conoscevamo nessuno", dice, parlando anche a nome del suo team, i ragazzi dell'etichetta indipendente romana Honiro.

Come sono andate le cose, è storia nota. Ora, a distanza di un anno, Ultimo (vero nome Niccolò Moriconi, 23 anni a gennaio) festeggia ancora: a febbraio tornerà a Sanremo, stavolta tra i "big". Dopo il Festival lo aspetta un nuovo album, il primo tour nei palasport (con tutte le date già sold out) e un concerto-evento allo Stadio Olimpico di Roma: "Non mi accontento mai. Non so se è un pregio o un difetto, ma ogni volta che raggiungo un traguardo sento che ormai è una cosa che appartiene al passato". La notizia del concerto nello stadio della sua città è andata a chiudere un cerchio aperto un anno fa: "Un modo per incorniciare questo anno. L'ho annunciato lo stesso giorno in cui lo scorso anno annunciai una data al Quirinetta, qui a Roma, e una al Santeria di Milano. Una cosa simbolica". "Pianeti", il primo disco, era uscito da appena un mese: "Festeggiammo su una terrazza vicino al Gazometro, in zona Ostiense. Fu una serata di svolta, per me che sono un nostalgico quello è stato il momento più bello di questa avventura. Mi sembrano passati vent'anni, invece ne è passato appena uno".

Che qualcosa si stesse muovendo Ultimo lo aveva capito già prima di partecipare al Festival di Sanremo, quando i due concerti nei piccoli club di Roma e Milano andarono sold out in pochi giorni. Furono i suoi primi veri concerti, dopo anni di esibizioni nei locali della Capitale: "Non ho scelto scorciatoie. Chi dice che sono uscito da Sanremo Giovani, è solo perché mi ha visto lì. Ho iniziato a suonare nei locali a 15 anni. A San Lorenzo c'erano anche Tommaso Paradiso, Motta. Eravamo un bel gruppo. Mi portavo gli amici, venti o trenta persone. Perché più gente c'era e più probabilità c'erano di essere richiamato a suonare", ricorda Ultimo, "e poi tanti concorsi, come quello che nel 2016 mi portò a firmare il contratto con la Honiro. Mi ritrovai in quel posto, a Milano, casualmente. Un amico mi disse di provarci. Era un contest hip hop e io ero un po' titubante, perché le mie canzoni erano più cantautorali". Se non ci fosse stata la vetrina di Sanremo le cose sarebbero andate diversamente? "Magari ci avrei messo più tempo, ma io penso che anche senza Sanremo le cose sarebbero andate bene", risponde lui. Il percorso alternativo era quello dei concerti: "Per me la vera conferma, nella musica, è il live. È il centro di tutto. Il resto è solo qualcosa per arrivare meglio ai live. Non avrei partecipato ad un talent per un motivo semplice: non mi vedo bene in quel contesto. Già andare a Sanremo e mettere in competizione la musica è stato uno sforzo grande. Per me la musica non ha classifica. Ma bisogna mettersi anche in gioco".

Se ha deciso di ripresentarsi al Festival, quest'anno, è perché riconosce che quel palco gli ha dato tanto: "Mi dicono: 'Ma perché hai deciso di tornare a Sanremo, se hai già un tour sold out nei palasport?'. Cavolo, Sanremo è un palco importante. E io gli devo tanto: non tutto, ma tanto", dice Niccolò. La canzone che presenterà in gara tra i "big" si intitola "I tuoi particolari" e farà parte del nuovo album "Colpa delle favole": "Stiamo facendo arrangiare gli ultimi quattro brani, poi sarà pronto". Uscirà sempre per Honiro: "La major può sembrare una cosa più figa. Non per uno come me. Io ho bisogno di avere una persona con cui confrontarmi ventiquattro ore su ventiquattro: scambiare continuamente idee, informazioni. Quando si lavora in modo artigianale si ha la possibilità di curare e di limare molti più dettagli. E questa cosa, ma forse è solo una mia idea malsana, potrebbe perdersi lavorando con una major. Per ora, comunque, nessuno si è fatto avanti. Stiamo facendo numeri importanti senza dover dire grazie a nessuno".

L'appuntamento più importante, dopo il Festival, sarà proprio quello del 4 luglio all'Olimpico (dove peraltro si è esibito già lo scorso giugno, come ospite del concerto del suo "mentore" Fabrizio Moro, che Niccolò considera un fratello maggiore): "Un anno fa annunciavo il più piccolo concerto che un artista possa fare. Un anno dopo, il più grande. C'è gente che continua a screditarmi. E annunciare un concerto all'Olimpico è stato il modo più plateale per dimostrare che esisto". Ultimo, che ha solamente due album alle spalle (tre con quello che arriverà dopo Sanremo), non ha paura di bruciare le tappe: "Chi dice che faccio il passo più lungo della gamba ha ragione. Ma in tutte le scelte c'è sempre il pelo nell'uovo. Questo è un pelo piccolino. Se tutti facessero l'errore di fare il passo più lungo della gamba, questo sarebbe un mondo migliore. È giusto avere un pizzico di strafottenza. Soprattutto, la convinzione di dire che è così, che penso di meritarmelo".

(Mattia Marzi)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
FRANCESCO DE GREGORI
Scopri qui tutti i vinili!
29 mag
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.