Il chitarrista statunitense ha concesso all’emittente SiriusXM un’intervista nel corso della quale ha ricordato l’amico ed ex compagno di band Chris Cornell, compianto leader di Audioslave – formazione che vedeva Tom Morello alla chitarra – e Soundgarden. Dopo aver presentato Cornell come “uno dei più grandi cantanti rock di tutti i tempi”, Morello ha così motivato la sua affermazione:
Dal suo spettacolare aspetto da dio del rock alla sua fantastica creazione della melodia fino alla sua voce davvero unica, penso che il suo contributo più grande sia stato che lui e la sua band, i Soundgarden, con l’aiuto di uno o due altri gruppi – forse i Jane’s Addiction e i Living Colour -, hanno redento la musica rock.
Prosegue così l’artista, che ha da poco consegnato al mercato la sua ultima fatica solista, “Atlas Underground”: “Perché crescere con la musica hard rock voleva dire le groupies e il diavolo e quelle erano le cose che importavano”. E infine: “Quella dei Soundgarden era musica che univa le sfumature, l’intelligenza poetica con i testo, ma prendendoti a calci nel culo con il rock’n’roll senza scuse. E sei del tipo, ‘Oh mio dio, questo sì che fa per me’”.
La voce di “Black Hole Sun” avrebbe poi, conclude Morello, aperto le porte a band come gli stessi Rage Against the Machine, i Tool e gli Smashing Pumpkins: “Tutto questo era Chris e il suo abbracciare le due cose, l’hard rock e l’intelligenza”.
Tom Morello è tra coloro che prenderanno parte, il prossimo 16 gennaio, al concerto tributo, previsto a Los Angeles, in ricordo di Chris Cornell, insieme, oltre a tutti gli altri ex compagni di band del musicista, a gruppi come i Foo Fighters e i Metallica.