Tom Odell è cresciuto e torna con il nuovo album 'Jubilee Road': 'Ispirato da Elvis Costello e Carly Simon' - INTERVISTA

Tom Odell è cresciuto e torna con il nuovo album 'Jubilee Road': 'Ispirato da Elvis Costello e Carly Simon' - INTERVISTA

Tom Odell non ci sta più ad essere considerato semplicemente un bel biondino che scrive canzoni discretamente belle. A due anni dal suo ultimo album, il cantautore britannico torna con un nuovo disco, "Jubilee Road" (nei negozi da domani, venerdì 26 ottobre), per dimostrare di essere prima di tutto un cantautore e un musicista di talento. Il disco segna un passo in avanti rispetto ai suoi lavori precedenti: Tom, qui, non si è solamente limitato a scrivere le canzoni, ma ha voluto anche produrle da sé. "Non è la prima volta che produco i miei pezzi. Era successo già in 'Wrong crowd', ma lì mi ero confrontato con un altro produttore (Jim Abbiss, già collaboratore di Adele, Editors, Kasabian e Arctic Monkeys, ndr). Stavolta, invece, è tutta farina del mio sacco", ci racconta al telefono, mentre è in viaggio verso Brighton (dove questa sera farà tappa il suo tour).

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"Jubilee Road" rappresenta per Tom Odell il disco più personale. Il cantautore ha scritto questa manciata di canzoni in una casa affittata nell'omonima via nella zona nord-est di Londra, praticamente sotto Wembley, dove ha vissuto insieme alla sua (ormai ex) ragazza. Ha voluto intitolarlo così per omaggiare i vicini e le persone che ha conosciuto lì: "Era una tranquilla stradina con le casette basse di Londra. Ho registrato la maggior parte dei pezzi proprio dal salotto di casa", racconta, "se mi concentro posso ancora sentire il suono della tv provenire attraverso il muro della casa del vecchietto di fianco, oppure le grida dei ragazzini che giocano a calcio nella strada di sotto o il rumore dei passi della mia fidanzata sul pavimento di legno. Non vivo più lì ora, la mia vita è cambiata parecchio, ma ricorderò sempre quel periodo con affetto e spero che chi ascolterà il mio album lo apprezzerà tanto quanto io ho adorato lavorarci".

In quel periodo ha consumato i dischi di Elvis Costello e Carly Simon e divorato parecchi libri: da "Corri, coniglio" di John Updike a "Una banda di idioti" di John Kennedy Toole, passando per "Il senso di una fine" di Julian Barnes, "Qui non è posibile" di Sinclair Lewis e "Il Dio delle piccole cose" di Arundhati Roy. Tutta roba che in un modo o nell'altro ha influenzato le nuove canzoni: "Le influenze si percepiscono soprattutto nei testi. Mi riferisco al senso di umanità che pervade le storie che racconto in queste nuove canzoni", osserva lui.

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Rispetto a "Wrong crowd", l'album del 2016 caratterizzato da sonorità elettroniche, Tom Odell ha deciso di orientarsi più verso un cantautorato classico e testi più narrativi, rendendo ancor più evidente il debito artistico che ha nei confronti dei grandi songwriter con i quali è cresciuto (Bob Dylan, Leonard Cohen e Billy Joel su tutti). Basti ascoltare "If you wanna love somebody", "Jubilee Road", il duetto con Alice Merton su "Half as good as you" ("L'ho conosciuta in Germania l'anno scorso, un grande talento"), "You're gonna break my heart tonight" e "Go tell her now", i singoli che hanno anticipato il disco. Quasi un ritorno alle sonorità dell'album d'esordio, "Long way down" del 2013 (sonoramente stroncato dall'NME, che definì Odell "un malaccorto wannabe finito nelle mani dell'equivalente nell'industria discografica dei trafficanti ungheresi di prostitute"), ma con una maturità diversa: "Rispetto a 'Wrong crowd', che avevo scritto nei vari spostamenti da una città all'altra, questo disco l'ho scritto con più tranquillità. Penso che sia un disco sul trovare il proprio posto nel mondo. Quello era un album più elettronico, invece qui c'è più spazio per il pianoforte. Ecco, è un disco più intimista".

Il tour in supporto a "Jubilee Road" vedrà Tom Odell tornare ad esibirsi anche in Italia, a distanza di poco più di un anno dall'ultimo passaggio, per un'unica data: il 17 novembre si esibirà al Live Music Club di Trezzo sull'Adda, in provincia di Milano. "Sono eccitato dall'idea di tornare in Italia, mi piace passare del tempo nel vostro paese. È in assoluto uno dei miei preferiti", dice. I biglietti sono ancora disponibili su TicketOne e presso i punti vendita autorizzati.

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