Snoop Dogg rockstar: le incursioni del gangsta rapper della West Coast nel mondo del rock (1 / 11)

Snoop Dogg rockstar: le incursioni del gangsta rapper della West Coast nel mondo del rock

Il rapper di Long Beach, al secolo Calvin Cordozar Broadus Jr., non è mai stato un purista dell’hip-hop. La sua curiosità l’ha portato a esplorare non solo altri universi musicali - da ultimo, il gospel -, ma anche realtà quali, ad esempio, il cinema e la televisione, il commercio di prodotti alla Cannabis e il rastafarianesimo. Da quando, ancora bambino, Snoopy – così l’hanno soprannominato affettuosamente i suoi genitori – ha iniziato a suonare il pianoforte e a cantare nel coro della Golgotha Trinity Baptist Church, la fame di novità del rapper non si è mai saziata, nutrendosi anche di frequentazioni poco raccomandabili e di attività al di sopra della legalità, scelte che l’hanno portato più volte, a partire dalla sua militanza nella gang dei “Rollin’ 20 crips”, dietro alle sbarre.

Snoop Dogg, che ha esordito nel mercato discografico nel 1993, per la celebre Death Row Records (e Interscope Records), con “Doggystyle”, è una delle voci più rappresentative del rap della West Coast e del rap in generale, riuscendo a incarnare in sé al contempo le caratteristiche del gangsta rapper e quelle del filantropo dalla marcata spiritualità. Nella sua lunga carriera – lo smilzo artista californiano oggi compie 48 anni – Snoop Doggy Dogg, come si faceva chiamare all’inizio, non ha mancato di fare qualche incursione anche nel mondo del rock, tra collaborazioni, sample e duetti. Facciamo dunque gli auguri all’MC con una selezione dei momenti in chiave rock più rappresentativi del suo percorso artistico.

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