Salento state of mind. Tornano i Boomdabash con un nuovo album: 'Mette insieme tutte le nostre anime'

Salento state of mind. Tornano i Boomdabash con un nuovo album: 'Mette insieme tutte le nostre anime'

"C'ho la terronite acuta, ma non voglio che troviate una cura". Tornano i Boomdabash ed è subito Salento State of Mind. Il gruppo salentino pubblica venerdì 15 giugno il nuovo album "Barracuda": "È un disco che piacerà molto ai fan dei Boomdabash, perché mette insieme tutte le nostre anime", assicura Biggie Bash, all'anagrafe Angelo Rogoli, il cantante della band, "c'è il reggae classico, quello più contaminato, un po' di frivolezza ma anche temi importanti. Consacrerà la nostra maturità musicale".

"Barracuda" arriva a tre anni di distanza dal precedente "Radio revolution" ed è stato anticipato dal singolo "Non ti dico no", con Loredana Berté: "È l'incarnazione della rockstar, ha scritto pagine indimenticabili della musica italiana. Un giorno eravamo in studio a lavorare al disco e ci è venuta l'idea di fare un pezzo insieme a lei. All'inizio eravamo un po' scettici, pensavamo che non le interessasse. Invece quando le abbiamo mandato la canzone le è piaciuta e ha accettato. Loredana è una persona squisita, si può imparare molto da una come lei. E poi riesce a metterti a tuo agio: lavorare insieme è stato emozionante e costruttivo", racconta il cantante a proposito della collaborazione con la voce di "Non sono una signora".

La storia della canzone è curiosa. Ai Boomdabash era stato suggerito di provare a partecipare al Festival di Sanremo proprio con "Non ti dico no": "Non avevamo provato nel vero e proprio senso di 'provare'. Era stato fatto ascoltare il provino alla produzione di Sanremo, in maniera informale, che aveva apprezzato particolarmente e ci aveva consigliato di iscriverci, se ci faceva piacere. Ma eravamo troppo impegnati nelle fasi finali di lavorazione del disco e abbiamo pensato di posticipare questa eventuale partecipazione a Sanremo nel futuro". Non sarebbe dunque "Non ti dico no" la canzone con la quale Loredana Berté è stata esclusa dal Festival, quest'anno: "Quello che ha raccontato lei è ufficiale: lei ha proseguito per fatti suoi", spiega Biggie Bash.

"Barracuda" è frutto di ben due anni di lavoro: "È un disco molto sofferto e sudato. Ci abbiamo messo tantissimo, mi riferisco proprio a livello di ore in studio", dice il cantante del gruppo, "di solito chiudiamo un disco in sei o sette mesi, per questo ci abbiamo messo due anni. Volevamo avesse uno standard molto più alto rispetto agli altri". Il disco, prodotto per la maggior parte da Takagi e Ketra (che è uno dei quattro componenti dei Boomdabash) ha due facce: una che guarda molto al Salento, l'altra che guarda oltre i confini nazionali. "C'è la voglia di sbandierare ai quattro venti il fatto di essere salentini, ma anche la voglia di uscire fuori, portare quello che noi facciamo qui anche a persone che non vivono nel nostro stesso contesto sociale. Nei nostri dischi c'è sempre stata un'apertura più internazionalizzazione, ma qui è stata portata all'estremo. Basti ascoltare il pezzo con Sergio Sylvestre: la sua voce ti dà l'impressione che sia una produzione davvero internazionale, invece è stata creata concepita e prodotta in Salento". Oltre ai già citati Loredana Berté e Sergio Sylvestre tra gli ospiti del disco ci sono anche Fabri Fibra, Jake La Furia, Rocco Hunt e Alborosie.

L'estate 2018 vedrà i Boomdabash girare l'Italia per presentare dal vivo l'album: "Si partirà il 23 giugno con la data zero, a Bari. Ci aspettano più di venti date, tutte all'aperto ovviamente. Andremo avanti fino a settembre. Stare sul palco, per noi, è come stare a casa".

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