YouTube rimuove 30 video drill che inneggiano alla violenza

YouTube ha rimosso 30 video musicali ritenuti eccessivamente ‘violenti’, facendo seguito a una richiesta avanzata dalla polizia britannica.

Il commissario Cressida Dick ha chiesto alla popolare piattaforma streaming di rimuovere le clip sostenendo che rendono affascinante la violenza e hanno contribuito a una preoccupante ondata criminale a Londra. Dick li ha individuati appartenenti al genere drill (una trap dal linguaggio molto crudo), il cui esponente più noto è il musicista di Chicago Chief Keef, balzato al successo nel 2012 "I don’t like". Pare che la richiesta di rimozione sia stata accolta.

Un portavoce di YouTube ha dichiarato alla BBC:

"Abbiamo sviluppato delle politiche specifiche per contribuire a contrastare i video relativi alla criminalità organizzata nel Regno Unito e stiamo lavorando in modo costruttivo con degli esperti su questo tema. Insieme ad altri nel Regno Unito condividiamo la profonda preoccupazione per questo problema e non vogliamo che la nostra piattaforma sia utilizzata per incitare alla violenza".

Negli ultimi due anni, Scotland Yard ha chiesto alla piattaforma di rimuovere tra i 50 e i 60 video musicali. All’inizio di questo mese il commissario Dick intervistato alla radio aveva puntato il dito contro il genere drill e i suoi testi violenti che possono incoraggiare alla violenza:

"La musica drill è associata a testi che parlano del fascino della violenza seriale. Descrivono accoltellamenti nei dettagli, con gioia ed eccitazione. Si parla spesso di violenza estrema contro le donne. In particolare a Londra abbiamo delle gang che girano video drill e in quei video si provocano a vicenda. Dicono cosa si faranno l'un l'altro e in particolare cosa faranno a chi".

Riporta l’Independent che Scotland Yard ha creato un database di oltre 1.400 video indicizzati che utilizzano per raccogliere informazioni di intelligence. Dall'altro lato, un gruppo di appassionati di drill, soprannominato 1011, ha lanciato una petizione online per cercare di impedire a YouTube di vietare i video. Per ora si sono registrate oltre 5.000 persone.

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