Noel e Liam Gallagher, la 'tregua' che sta facendo impazzire il pubblico UK: 'Ma anche se c'è pace scordatevi gli Oasis'
Nella ridda di rilanci mezzo stampa delle esternazioni dei due fratelli Gallagher provenienti da Oltremanica - praticamente su tutto, dal calcio alla cucina passando per la politica internazionale e il senso della vita, e in misura mai minore di sei o sette al giorno - quello sulla tregua (vera o presunta non è dato sapere, almeno da fonti terze) stipulata tra i due litigiosi rocker che diedero voce e volto agli Oasis è sicuramente quello che ha avuto più eco. Anche perché una cessazione delle ostilità tra i due potrebbe significare, per l'industria musicale britannica, un colpo capace di far svoltare il bilancio di un'intera stagione: una eventuale rimessa in modo della corazzata di "Definitely Maybe" anche per solo una reunion dal vivo verrebbe accolta tra Londra e Manchester come una sorta di epifania divina, oltre che come un affare in grado di fare incassare ai promoter in pochi mesi il pil annuo di un piccolo stato in via di sviluppo.
Nelle ore immediatamente successive all'annuncio di Liam circa la tregua stipulata col familiare i bookmaker britannici sono erano rimasti a guardare, recapitando in men che non si dica alle agenzie le quote su un tour degli Oasis nel 2018 (data 8 a 1), un nuovo album di inediti per il 2018 (10 a 1), un tour nel 2019 (12 a 1) e un concerto a Knebworth nel 2018 (16 a 1). A gelare le speranze di tutti è stata la stessa persona che le aveva accese, Liam Gallagher: "Io non guardo Internet, cosa dicono da quelle parti? Parlano di reunion, o di cosa?", ha chiesto il cantante al cronista della testata australiana The Age che lo stava intervistando, "No, per Dio, certo che gli Oasis non torneranno insieme. Non c'è verso. Io sto facendo le mie cose, Noel le sue. Questo è tutto. Sia io che lui abbiamo deciso di concederci una tregua, smettendola di parlare male l'uno dell'altro. Ma per il resto non è che sia cambiato nulla".