NEWS   |   Italia / 03/04/2017

Techetechetè, un programma che fa bene alla musica (e che piace non solo ai nostalgici)

Techetechetè, un programma che fa bene alla musica (e che piace non solo ai nostalgici)

La formula di "Techetechetè" è semplice: mischiare alcune delle memorabili esibizioni del personaggio protagonista della puntata, che è quasi sempre un personaggio musicale, con omaggi e tributi di personalità del mondo della musica italiana (o, più in generale, dello spettacolo italiano). Un lavoro che la squadra guidata da Elisabetta Barduagni (che ha ideato il format) e Gianvito Lomaglio realizza frugando nelle teche Rai di Roma, Milano, Torino e Napoli alla ricerca di filmati e documentazioni.

Nella stagione estiva, "Techetechetè" va in onda su Rai1 tutti i giorni in quella che i colleghi che scrivono di televisione chiamano la striscia "access prime time", ossia la fascia oraria che va dalla fine del telegiornale (indicativamente 20.30) all'inizio della prima serata (21.30, minuto più, minuto meno). Dallo scorso 8 gennaio, il programma va in onda una volta a settimana, ogni domenica sera, sempre in access prime time: ogni puntata è dedicata ad un personaggio che ha scritto pagine importanti della musica italiana: da Mina al duo Ornella Vanoni-Gino Paoli, passando per Pino Daniele, Pavarotti, Luigi Tenco e Dalida, Gianni Morandi, Lucio Dalla e Domenico Modugno.

La puntata di ieri sera, domenica 2 aprile, era dedicata a Lucio Battisti (la potete rivedere, per intero, cliccando qui): il team di "Techetechetè" l'ha realizzata mettendo insieme una serie di videoframmenti con le apparizioni del cantautore alla tv italiana che, combinati tra loro, sono andati a comporre un bel quadro di quella che è stata la carriera di Battisti dagli esordi fino al 1972. Più precisamente fino al 23 aprile del 1972, giorno in cui Lucio Battisti duettò con Mina davanti alle telecamere della trasmissione televisiva "Teatro 10", accompagnato da alcuni musicisti (i "cinque amici da Milano", come li chiamò lui): il batterista Gianni Dall'Aglio, il bassista dei Ribelli Angel Salvador, il tastierista della Formula 3 Gabriele Lorenzi (all'organo) e i chitarristi Massimo Luca e Eugenio Garraia, come ricorda Enrico Casarini nel suo libro dedicato allo storico duetto tra il cantautore di Poggio Bustone e la Cantante italiana (la "c" maiuscola non è un refuso).

Il racconto di "Techetechetè" è un racconto televisivo, cioè realizzato mettendo insieme filmati delle apparizioni in tv di Battisti: dal momento che il duetto con Mina a "Teatro 10" rappresentò l'ultima apparizione alla tv italiana del cantautore, il racconto termina lì. E quindi non racconta proprio tutta tutta la carriera di Lucio Battisti: rimane fuori il periodo compreso tra il 1973 e il 1994, anno in cui Battisti pubblicò il suo ultimo album, "Hegel" (l'ultimo disco nato dalla collaborazione con l'autore Pasquale Panella - una curiosità: Panella, insieme al Maestro Enzo Campagnoli e a Eleonora Paterniti, è l'autore della sigla di "Techetechetè", che è svocettata proprio da lui). Quello, in realtà, fu un periodo piuttosto importante per la carriera del cantautore: in quel ventennio, infatti, Battisti pubblicò dischi fondamentali come - solo per citarne alcuni - "Anima latina" del 1974, "Io tu noi tutti" del 1977, "Una donna per amico" del 1978, con cui andava esplorando i territori della disco e dell'elettronica. E rimane fuori dalla narrazione proposta da "Techetechetè" proprio perché Battisti, dal 1972 in poi, non partecipò più a programmi televisivi italiani.

Ciò nonostante, la puntata dedicata al cantautore è stata davvero bella e ha dimostrato che "Techetechetè" è un format che funziona e che interessa non solo ai nostalgici (ossia quelli che c'erano quando Battisti duettava con Mina a Studio 1 o si confrontava con il pubblico ostile di "Speciale per voi" di Renzo Arbore), ma anche a chi non c'era e che grazie ai videoframmenti può conoscere curiosità e altro sulla storia della musica italiana (o, più in generale, dello spettacolo italiano) e farsi un'idea di quelli che sono stati i suoi protagonisti, approfondendo eventualmente il discorso ascoltando i loro dischi o leggendo libri. Ed è in questo senso che "Techetechetè" è un programma che fa bene alla musica.

"Techetechetè" è premiato anche dagli ascolti: generalmente, tiene incollati davanti alla tv circa 4 milioni di telespettatori (con una media del 16% di share). E la puntata dedicata a Lucio Battisti è stata una delle più viste, da quando la trasmissione va in onda una volta a settimana, la domenica sera: ieri, tra le 20.30 e le 21.30, ha totalizzato il 16,45% di share con 4.400.000 spettatori, staccando di ben sei punti di share "Che tempo che fa" di Fabio Fazio (che andava in onda contemporaneamente su Rai3). E non è stata neanche promossa a sufficienza: solo qualche sporadico spot durante la pubblicità e niente più.

E allora: perché non provare a portare questo format in prima serata, magari al posto di qualche noiosissima - e inutile - fiction? La musica ne sarebbe felice.

di Mattia Marzi

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