Vasco Rossi, 'Modena Park 01 07 17', i propositi dello staff del Kom: 'Vogliamo rendere la vita difficile al secondary ticketing'

Vasco Rossi, 'Modena Park 01 07 17', i propositi dello staff del Kom: 'Vogliamo rendere la vita difficile al secondary ticketing'

C'era tutto lo stato maggiore della corazzata Vasco Rossi, oggi, nella sede milanese della SIAE, per presentare "Modena Park 01 07 17", il mega-evento con il quale il rocker di Zocca festeggerà i suoi quarant'anni di carriera. E sul piatto gli argomenti clou sono due: il primo, ovviamente, quello che gli organizzatori stessi definiscono "il più grande evento dal vivo a pagamento mai realizzato in Italia", con un potenziale bacino d'utenza che si aggira sui 200mila spettatori - suddivisi in tre aree, quelle del pit 1 e 2, più vicine al palco, da 30mila posti l'una, e il pit 3, più distanze, da 130mila unità. Il secondo, reso piuttosto esplicito dalla campagna di comunicazione adottata dall'artista nelle scorse settimane, quello - caldissimo - del secondary ticketing, ragione per la quale il Kom ha abbandonato Live Nation - e di conseguenza anche il suo distributore primario esclusivo, TicketOne - in seguito a quanto emerso dall'inchiesta realizzata da Matteo Viviani per Le Iene.

Vasco Modena Park 01 01 17: leggi qui le date e le modalità delle prevendite e i prezzi dei biglietti.

L'avvocato Vittorio Costa e Floriano Fini, in rappresentanza di Jamaica Management, la società che cura gli interessi del cantante, ha voluto accanto a sé per questa iniziativa VivaTicket, società controllata dalla bolognese Best Union che - proprio per tracciare un segno di discontinuità rispetto al passato - ha creato ad hoc una società di produzione, la Big Bang, che curerà la produzione dell'evento. "Non ci illudiamo di risolvere dall'oggi al domani il problema del secondary ticketing, fenomeno diffuso e globale", spiegano Costa e Fini: "Semplicemente abbiamo cercato una soluzione alternativa alle opzioni tradizionali, per il bene innanzitutto dei fan, e per il Modena Park crediamo di esserci riusciti".

E qui entra in gioco Best Union, nello specifico con Viva Ticket, che si occuperà della distribuzione primaria in esclusiva dei tagliandi per l'evento: "I nostri biglietti saranno tracciabili dall'emissione fino ai cancelli", spiega il fondatore e ad della società Luca Montebugnoli, "Ogni titolo di ingresso sarà associato all'identità dell'acquirente, al carta di credito usata per il pagamento, al sigillo fiscale e all'identificativo del biglietto stesso. Agli ingressi del concerto saranno presenti degli stewart, che attraverso un palmare saranno in grado di effettuare i dovuti controlli incrociati". Cosa potrebbe succedere, quindi, a chi dovesse venire sorpreso in possesso di un biglietto "sospetto"? "Il principio non è quello del biglietto nominale - che in Italia non è possibile attuare: il Modena Park è innanzitutto una festa", spiega l'avvocato Costa: "Noi non possiamo impedire a nessuno di cedere, a pagamento o a titolo gratuito, un biglietto: il nostro obbiettivo è stroncare il circuito di rivendita sul mercato secondario 'professionale', fatto di organizzazioni strutturate come vere e proprio società che hanno fatto della speculazione un lavoro".

La SIAE, da qualche tempo impegnata nel contrasto al mercato secondario, è intervenuta come garante, insieme a Federconsumatori e ad altre associazioni di consumatori: "Vasco è uno dei nostri associati più importanti, non potevamo dirgli di no. E poi è stato uno dei primi a sottoscrivere il nostro protocollo d'intesa contro il secondary ticketing", ha spiegato il dg della Società Italiana Autori ed Editori Gaetano Blandini, "Siamo dei soggetti terzi, in questa vicenda, con un ruolo di certificatore tributario".

Non essendo possibile nemmeno l'accesso con un ticket virtuale rinconducibile alla carta di credito di acquisto - modalità recentemente adottata nel Regno Unito per le prevendite del musical "Hamilton" e per Montebugnoli "modalità perfetta per scongiurare il secondary ticketing", VivaTicket adotterà una strategia precisa per evitare la corsa (telematica e non) al biglietto, mettendo in vendita i tagliandi a scaglioni secondo tempistiche che saranno annunciate sul sito ufficiale dell'evento, vivaticket.vascomodena.it. "Ci sarà un controllo informatico ferreo sull'utilizzo di bot e su richieste sospette", spiega Silvano Taiani di Big Bang: "La nostra attenzione, tuttavia, non riguarderà solo le emissioni online, ma anche quelle fisiche, nei punti vendita. I titoli acquistati sul Web avranno grafiche diverse, proprio per facilitarne l'identificazione, e verranno consegnati via corriere solo a partire dalla prima settimana di maggio, proprio per evitare una circolazione troppo anticipata dei tagliandi fisici".

Restano, ovviamente, alcune questioni in sospeso. Dalla platea ci si domanda se lo staff di Vasco abbia avuto bisogno dello scoop delle Iene per chiedere chiarimenti alla propria società di promoting, Live Nation, in merito al secondary ticketing, fenomeno che dopotutto in Italia è presente da anni: "Ci siamo mossi quando ce ne siamo accorti, con Le Iene", si è limitato a spiegare Fini, che ha poi ceduto la parola all'avvocato Costa, "I biglietti erano nella disponibilità di Live Nation, noi non avevamo titoli per chiedere a loro i rendiconti. Non possiamo e non vogliamo sostituirci allo Stato". In sostanza, Rossi prenderà o no delle iniziative legali nei confronti di Live Nation, fosse anche solo per danno di immagine? "La causa non è ancora partita", spiega Costa, che auspica una transazione: "Che tipo di causa potrebbe essere lo vedremo. Vasco, dal canto suo, i danni non li chiederà mai".

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