Danny Brown - la recensione di "Atrocity Exhibition"

Danny Brown da Detroit è forse il rapper più noto della scena denominata “hardcore hip-hop”, quella più dura e intransigente che ancora racconta storie di bassifondi urbani e non insegue facili successi commerciali. Danny Brown è andato a Londra a farsi produrre questo suo “Atrocity Exhibition” dai tipi dell'etichetta Warp Records, specializzata in musica industrial ed elettronica. Il risultato si sente: basi electro, beat destrutturati, accenni post-punk e sample kraut rock si accoppiano ai testi paranoici e alla voce stridula di Brown
“Rolling Stone” è la traccia più “commestibile”. Da segnalare le feauting di Kendrick Lamar e Earl Sweatshirt  in “Really Doe”.

 

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