“Balla libero!”: Biagio Antonacci al Forum di Assago – RECENSIONE E VIDEO
Ha cantato su due palchi. In italiano e in spagnolo. In piedi e sdraiato. Con un gruppo di cinque elementi, con un chitarrista acustico, con due violoncelliste, con un quintetto d’archi, e pure su base registrata. L’ha fatto circondato da ballerini e saltimbanchi. Indossando quattro diversi vestiti. Su una passatoia sopra le teste dei musicisti. E insomma ieri sera al Forum di Assago, debutto di un tour di cinque date che tocca Milano e Roma, Biagio Antonacci s’è regalato una gran festa: due ore e venti di musica, palco su due livelli con altissimi schermi inclinati che paiono scendere dal soffitto come cascate, ventinove canzoni, riprese tv per uno speciale in prima serata in ottobre su Canale 5, testimonianze video di colleghi famosi. E l’affetto che il pubblico ha tributato al cantautore milanese che, ha detto alla Stampa, dopo questi concerti vorrebbe cambiare registro: parla di un disco sussurrato, di teatro canzone.
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Parlare gli piace, questo è certo. Lo fa ogni tre, quattro canzoni. È scritto pure in scaletta, fra un titolo e l’altro: “Parlato”. Dice cose tipo «Dobbiamo imparare a rispettare la parola ti amo» oppure «Siamo bellissimi coi nostri difetti, eccessi, paranoie». Inizia a sorpresa sul secondo palco, montato di fronte alla tribuna dove siede Giorgio Panariello, fotografato che neanche un leopardo a un safari. Di bianco vestito e accompagnato da due violoncelliste, Antonacci intona “Ci stai”. Gesti romantici. Riappare sul palco principale e intanto su quello secondario arrivano per “Mio padre è un re” ballerini e attori vestiti da nobili e cortigiani, che pare di stare a un vecchio “Amici”. Qualcuno lancia al cantante una maglietta, lui si asciuga il sudore e la ributta fra il pubblico. Gesto meno romantico, ma più concreto. A un certo punto s’avvolge nella bandiera dei quattro mori e sventola quella del Brasile. Sa di piacere e quando toglie la giacca parte un boato che neanche un gol stadio. Dice: «Viviamo di pelle e di cuore, e questa notte siamo sogno» e poi uno, due, infine cinque trapezisti volteggiano alcuni metri sulla sua testa, per la meraviglia del pubblico pagante.
Nelle musiche ogni tanto saltano fuori colori “vaschiani”, e Rossi è evocato davvero quando “Ti prendo e ti porto via” è piazzata in coda a “Convivendo”. L’attacco di batteria di “Ritorno ad amare” ricorda quello classico di “We will rock you” dei Queen, la coda di “Non è mai stato subito” pare una variazione del riff di “Kashmir” dei Led Zeppelin – semicitazioni perfette per fare infuriare chi scrive tweet sarcastici sulla notizia «Antonacci dice addio al rock». Poi arriva la parte unplugged, sul palco piccolo, lui charmant con la camicia aperta e in mano una rosa rossa e il chitarrista Massimo Varini più sobrio che imbraccia una harp guitar. Si passa quindi al momento karaoke con Antonacci solo sul palco a cantare sulla base della registrazione di “One day”, con la voce di Pino Daniele. Messa da parte la commozione, il Forum diventa un enorme villaggio vacanze. Il cantante incita a ballare, un po’ in italiano e un po’ in spagnolo: «Balla libero! Balla libero!», «Su le chiappe dalle sedie e cantiamo», «Baila por favor», «Andiamo con un po’ di ballo languido... Baila baila», «Liberi liberi! Si balla male, ma si balla liberi!». Va detto che funziona. Lui si diverte e con la camicia bianca oramai zuppa di sudore chiude “Iris” con un finto finale operistico per poi fare il gesto dell’ombrello: «A chi dice che non ho voce: tiè!». E infine, non pago, urla “Rock and roll!” prima di “Liberatemi”, che giunge con incorporato riffone fine anni ’70.
C’è aria di celebrazione cui si uniscono gli amici più noti. In video preregistrati Jovanotti accenna “Vivimi” alla chitarra, beccandosi l’applauso più chiassoso della serata, mentre Eros Ramazzotti intona “Non è mai stato subito”. Laura Pausini appare in video appena prima dei bis, rivolgendosi al pubblico: «Non avete voglia di ballare? Biagio, torna sul palco!». E lui riappare per “Non vivo più senza te” e per «la prima canzone che ho registrato in assoluto», ovvero “Fiore” che canta sdraiato sul palco, dicendosi stanco morto. Quando si rialza mostra divertito i pantaloni strappati sul sedere e intona un “Siete bellissimi” sulle note della canzone della Bertè. Questa sera, non sembra uno da teatro canzone, ma uno da festa.
(Claudio Todesco)
SET LIST:
Ci stai
Potere / Con infinito onore
Mio padre è un re
Quanto tempo e ancora
Insieme finire / Se fosse per sempre
Tu sei bella
Ritorno ad amare
Sappi amore mio
Buongiorno bell’anima
Vivimi
Le cose che hai amato di più
Se è vero che ci sei
Non è mai stato subito
In una stanza quasi rosa
Non ci facciamo compagnia
Ti dedico tutto
Così presto no / Danza sul mio petto / Coccinella
One day (tutto prende un senso)
Ti penso raramente
Cortocircuito
Se io se lei
Convivendo / Ti prendo e ti porto via
Dolore e forza
Pazzo di lei
Iris
Sognami
Liberatemi
Non vivo più senza te
Fiore