NEWS   |   Pop/Rock / 14/07/2016

Da riscoprire: la storia di “Texas Flood” di Stevie Ray Vaughan and Double Trouble

Da riscoprire: la storia di “Texas Flood” di Stevie Ray Vaughan and Double Trouble

Pochi album hanno cambiato le sorti di un intero genere musicale. “Texas flood” l’ha fatto. Pubblicato nel giugno 1983, il disco di debutto di Stevie Ray Vaughan con i Double Trouble ha reso nuovamente cool il rock-blues, che in quel periodo è l’ultima delle passioni degli acquirenti di dischi. Tramontata l’epoca dei grandi strumentisti blues, i chitarristi che stanno facendo la storia in quegli anni suonano hard & heavy e i musicisti della vecchia guardia come Eric Clapton si stanno dedicando a musiche più prossime al pop. “Texas flood” cambia lo scenario. Il chitarrista riporta il blues in classifica, per un anno e mezzo. Il suo modo di suonare assieme viscerale e tecnico riaccende entusiasmi sopiti e nel giro di pochi mesi Vaughan diventa il bluesman bianco più chiacchierato al mondo. La formula del power trio basso-chitarra-batteria torna a fare sensazione.

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Nell’estate del 1982 Vaughan è un chitarrista di lungo corso, ma è conosciuto solo nel circuito dei club texani a un ristretta cerchia di appassionati che sanno che è il fratello minore di Jimmie Vaughan e che si esibisce con i Double Trouble, ovvero il bassista Tommy Shannon e il batterista Chris Layton.

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